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Riforestazione Alpina: Intesa Sanpaolo e Rete Clima intervengono a Rocca Pietore dopo Vaia

Rocca Pietore, 1 luglio 2026 – Un segnale concreto di rinascita per il patrimonio naturale del Bellunese. Si è concluso oggi a Rocca Pietore un importante intervento di riforestazione promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Rete Clima, volto a rigenerare l’ecosistema boschivo gravemente compromesso dalla tempesta Vaia del 2018.
La zona di Rocca Pietore, epicentro della devastazione causata dalla tempesta Vaia otto anni fa, ha subito non solo la distruzione diretta causata dai venti estremi, ma anche una successiva e critica proliferazione del bostrico. Questo coleottero parassitario ha approfittato degli alberi abbattuti per diffondersi in modo epidemico, attaccando gli abeti rossi rimasti in piedi e mettendo a dura prova la resilienza dell’intera foresta.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, a favore della tutela del capitale naturale e della biodiversità. La Banca, attraverso la Direzione regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia, ha scelto di agire direttamente sul campo, promuovendo la messa a dimora di circa 1.000 piante autoctone.
“La messa a dimora di circa mille piante autoctone rappresenta un’azione concreta, inserita in un più ampio impegno di salvaguardia e ripristino degli ecosistemi alpini duramente colpiti dalla tempesta Vaia”, ha dichiarato Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia di Intesa Sanpaolo. L’obiettivo non è solo ambientale, ma anche strategico: accompagnare le imprese del territorio in un percorso verso una transizione ecologica e uno sviluppo sempre più
sostenibile.

Il progetto è stato realizzato con il supporto tecnico di Rete Clima Impresa Sociale, realtà leader in Italia nello sviluppo di progetti ESG e Nature-based Solutions. L’intervento rientra nella Campagna nazionale “Foresta Italia”, promossa da Rete Clima insieme a Coldiretti Nazionale e PEFC Italia.
Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima, ha sottolineato l’importanza di questo modello di collaborazione: “La collaborazione tra mondo profit e mondo non profit, tra mondo pubblico e privato, permette la realizzazione di questi progetti meravigliosi, che contribuiscono a farsi carico di problematiche ambientali nei vari territori del Paese”.
Con questa iniziativa, Intesa Sanpaolo conferma la propria volontà di tradurre la strategia ESG in risultati tangibili, capaci di restituire valore alle comunità locali e di proteggere la biodiversità delle Alpi per le generazioni future.