Nonostante l’ unanime dissenso, la lettera di diffida dell’ Europa tenuta nascosta dal nostro governo, l’intervento del Papa e dell’ intera Comunità Scientifica esperta di salvaguardia ambientale, il Senato, ha approvato la famigerata legge denominata ‘caccia selvaggia’.
Personalmente considero questo scellerato proposito come l’ ultimo disperato colpo di coda del ‘drago morente’. Dovesse essere nuovamente confermata alla Camera, non solo quelli che come me vivono nelle zone rurali, ma tutti i cittadini sapranno, dato che sarà consentito usare fucili anche nelle aree protette e sulle spiagge a discapito della libertà e incolumità di chiunque, quanta brutalità e violenza ci sia nella caccia. Di conseguenza il tanto agognato consenso che le associazioni venatorie e loro sostenitori in ogni modo, anche coniando termini atti a confondere( vedasi ‘ prelievo’ che sta per fucilazione o ‘ caccia di selezione’ che consiste nell’ uccisione di piccoli di pochi mesi e femmine), subirà il tracollo che merita!
Al riguardo mi conforta lo sdegno che ha suscitato nei social la pubblicazione della premurosa lettera con cui l’ assessore veneto alla caccia Dario Bond, bellunese, chiede al governo che anche l’ oca selvatica venga inserita nelle specie cacciabili. Solitamente per giustificare la brutalità della caccia si addebitano agli animali selvatici presunti danni. Quali colpe attribuiranno alle povere oche?
Non solo, con il DDL caccia, oltre alla moltitudine di nefandezze previste come, per l’ appunto, l’ aumento delle specie cacciabili, verrà ripristinata l’aberrante pratica dei richiami vivi. Vi rendete conto? Un ritorno alla preistoria per noia e sadico trastullo. Il mondo venatorio ha finalmente tolto la maschera dimostrando a tutti senza se e senza ma l’ ingordigia dell’ uccidere per puro piacimento. Ma l’ ingordigia ha un prezzo, l’ ingordigia si paga. Nessuno escluso!
Infatti on line troverete i nomi dei politici che hanno approvato queste aberrazioni. Ricordateveli quando sarà il momento di votare!
Tamara Panciera – Belluno
* Disegno di Legge (DDL) 1552, che mira a modificare la storica legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria. Situazione aggiornato a giugno 2026:
Approvazione al Senato: Il disegno di legge ha ricevuto il via libera dal Senato il 23 giugno 2026, con 80 voti favorevoli e 56 contrari.
Il testo è ora trasmesso alla Camera dei Deputati per la discussione e l’eventuale approvazione definitiva.
Uno dei punti centrali del dibattito, molto sentito soprattutto in Veneto, riguarda proprio l’inclusione dell’oca selvatica (Anser anser) tra le specie cacciabili. I sostenitori della norma, tra cui diverse organizzazioni agricole, premono per questa modifica citando i gravi danni arrecati alle colture da popolazioni di oche che si sono stabilizzate sul territorio.
Il provvedimento è oggetto di forti contestazioni da parte delle associazioni ambientaliste e di parte del mondo scientifico. Tra le critiche principali vi sono:
Il ruolo dell’ISPRA: Il DDL prevede che il parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale diventi consultivo anziché vincolante, riducendo di fatto il peso delle valutazioni scientifiche imparziali sulle decisioni di prelievo venatorio.
Gli oppositori temono che l’ampliamento delle specie cacciabili e l’indebolimento dei vincoli di tutela possano violare le direttive comunitarie (“Uccelli” e “Habitat”), esponendo l’Italia a nuove procedure di infrazione da parte della Commissione Europea.



