Il sindaco di Seren del Grappa punta il dito contro il possibile depotenziamento dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Belluno: «Serve un presidio stabile per tutelare le nostre specificità montane».
Seren del Grappa, 25/06/2026 – Il futuro dell’istruzione nel Bellunese torna al centro del dibattito politico. A sollevare il caso è il sindaco di Seren del Grappa, Dario Scopel, che esprime forte preoccupazione per le recenti notizie riguardanti il futuro dell’Ufficio Scolastico Territoriale (UST) di Belluno. L’ipotesi, emersa in queste ore, di un passaggio a una reggenza esterna – con la nomina di un dirigente già impegnato in altro incarico – è stata definita dal primo cittadino come un potenziale segnale di indebolimento del presidio istituzionale sul territorio.
Per Scopel, il tema non è meramente amministrativo, ma politico e strategico. Il timore è che il Bellunese perda progressivamente capacità di incidere sulle scelte che riguardano il sistema scolastico provinciale. «Passo dopo passo, il territorio perde rappresentanza – sottolinea il sindaco – con buona pace dei proclami sull’autonomia. C’è il rischio concreto di una crescente distonia tra le esigenze reali delle comunità montane e le decisioni prese altrove, da chi guarda alle nostre vallate non come a un ecosistema da preservare, ma come a una delle tante caselle in una scacchiera amministrativa di area vasta».
Il sindaco porta l’esperienza di Seren del Grappa come esempio virtuoso di quanto i Comuni stiano investendo per frenare lo spopolamento e sostenere le famiglie:
Investimenti milionari nel potenziamento e ammodernamento dei plessi scolastici.
Rifacimento della scuola materna di Rasai, convertita in asilo pubblico.
Insediamento del micronido nel centro di Seren.
«Sono interventi che richiedono sacrifici enormi e una visione di lungo periodo», prosegue Scopel. «L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per la permanenza dei residenti e l’arrivo di nuove famiglie. È paradossale che, mentre gli enti locali fanno la loro parte sul campo, gli organismi sovraordinati sembrino voler ridurre il peso specifico del nostro territorio».
L’appello di Scopel alle istituzioni competenti è chiaro e urgente: servono chiarimenti immediati sul futuro dell’Ufficio d’Ambito Territoriale. Per il sindaco non si tratta di una “battaglia di campanile”, ma della necessità imprescindibile di avere interlocutori stabili, pienamente operativi e che conoscano le peculiarità della montagna.
«La scuola è il pilastro fondamentale per il futuro delle nostre comunità – conclude – e le decisioni che riguardano i nostri ragazzi non possono essere frutto di una gestione a distanza, ma devono basarsi sulla piena consapevolezza delle sfide che i territori montani affrontano ogni giorno».



