Nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio finalizzata al contrasto dell’economia sommersa e dell’evasione fiscale, la Guardia di Finanza di Belluno ha portato a termine importanti operazioni che hanno colpito diverse attività commerciali nell’area del Cadore.
Sospensione per un bar ad Auronzo di Cadore
Il provvedimento più significativo ha riguardato un bar situato ad Auronzo di Cadore. I finanzieri della locale Tenenza hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione dell’attività economica, emesso dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale del Veneto.
La sanzione è scaturita da un’attività di vigilanza ispettiva che ha accertato, nel periodo compreso tra il 2023 e il 2026, alcuni episodi di mancata emissione di scontrini fiscali.
Secondo la normativa vigente, tale condotta comporta non solo sanzioni pecuniarie, ma anche la sospensione della licenza. Di conseguenza, l’esercizio commerciale è rimasto chiuso per tre giorni consecutivi, con l’apposizione dei sigilli da parte dei militari.
Contrasto al lavoro nero: quattro posizioni irregolari
Le Fiamme Gialle di Belluno, attraverso mirati controlli, hanno individuato quattro lavoratori impiegati “in nero” presso
due diverse società operanti rispettivamente nel settore della ristorazione e del commercio di legnami.
Per tali irregolarità, la Guardia di Finanza ha inoltrato al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro le proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale per le aziende coinvolte, a testimonianza della severità con cui viene affrontato il fenomeno del lavoro sommerso.
Questi interventi si inseriscono nel più ampio piano di presidio della legalità attuato dalla Guardia di Finanza. L’obiettivo primario, come sottolineato dal Corpo, è quello di garantire una leale concorrenza tra le imprese e salvaguardare il corretto funzionamento del mercato, proteggendo gli operatori economici che rispettano le norme da coloro che, attraverso
l’evasione e lo sfruttamento di lavoro irregolare, creano distorsioni competitive.



