Belluno, 18/06/2026 – Si chiude con una nota di apprezzamento l’analisi sull’operato del Direttore Generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben. A esprimersi in tal senso è la consigliera regionale bellunese Silvia Calligaro, Segretario della Quinta Commissione consiliare, che ha commentato con favore l’esito della recente votazione espressa dai sindaci del territorio.
La votazione, svoltasi su richiesta di alcuni primi cittadini attraverso lo scrutinio segreto, ha sancito di fatto un giudizio positivo sull’attività portata avanti dai vertici dell’azienda sanitaria. Per la consigliera Calligaro, questo risultato non è solo un atto formale, ma il riflesso di una «piena soddisfazione» condivisa da buona parte degli amministratori locali verso la gestione attuale.
Secondo Calligaro, l’operato di Dal Ben va contestualizzato all’interno di uno scenario particolarmente turbolento per la sanità regionale e provinciale. «Il territorio si è trovato ad affrontare una fase straordinaria – sottolinea la segretaria della Quinta Commissione – segnata non solo dalle problematiche strutturali che interessano l’intero comparto sanitario e socio-sanitario, ma anche dalle sfide connesse all’appuntamento olimpico, che richiede sforzi organizzativi e logistici di primo piano».
La consigliera ha voluto sottolineare come, in questo contesto di oggettiva difficoltà, la dirigenza abbia saputo rispondere con «attenzione, presenza e impegno concreto per il bene del territorio». Un riconoscimento che si traduce, nelle parole di Calligaro, in un doveroso ringraziamento pubblico per il servizio reso alla comunità bellunese.
In chiusura del suo intervento, Silvia Calligaro traccia la rotta per i prossimi mesi, ribadendo quali debbano essere le priorità per chi amministra la salute in provincia di Belluno. «La sanità di montagna richiede metodo, ascolto e una specifica capacità di mediare tra esigenze molto diverse tra loro», conclude l’esponente regionale. «Su questa linea è fondamentale continuare a lavorare con serietà, responsabilità e, soprattutto, attraverso una costante collaborazione istituzionale».



