In un mese il lupo di un anno e mezzo ha percorso circa 250 Km
Belluno, 6 giugno 2026 – Un viaggio che non conosce confini amministrativi, una fuga verso l’indipendenza che racconta, meglio di qualsiasi manuale, l’incredibile capacità di adattamento dei grandi carnivori. Il protagonista è “Mirco”, un giovane lupo di appena un anno e mezzo, che ha trasformato il suo istinto di dispersione in una vera e propria odissea alpina, documentata con precisione millimetrica grazie a un progetto di ricerca d’avanguardia.

Mirco, maschio di 31 chili originario del branco che gravita attorno alla foresta di Cajada, nel cuore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, è uno dei tre esemplari monitorati attraverso radiocollari satellitari. Catturato lo scorso 15 marzo nell’ambito di un accordo scientifico tra il Parco, il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Sassari e la Provincia di Belluno, il giovane predatore ha iniziato la sua avventura all’inizio di maggio.
Come accade tipicamente ai lupi della sua età, Mirco ha abbandonato il nucleo familiare per cercare un nuovo territorio e una compagna. Il suo percorso è stato fulmineo: il 9 maggio si trovava nei pressi di Perarolo, in Cadore; appena tre giorni dopo, il 12, era già vicino a Giralba. La vera impresa è avvenuta il 14 maggio, quando, in sole 24 ore, ha superato le maestose Tre Cime di Lavaredo, spingendosi a nord di San Candido. Il giorno seguente, il confine austriaco è stato varcato: una permanenza durata fino alla fine del mese, prima di un rientro temporaneo in provincia di Bolzano, nell’area a sud di Lappago, e un nuovo espatrio nella valle della Zillertal, dove il giovane lupo risulta trovarsi ancora oggi.
Il monitoraggio satellitare si conferma uno strumento insostituibile per la gestione della fauna. “Lo scambio di dati tra soggetti incaricati di tutelare la fauna selvatica è fondamentale per garantire la conservazione del lupo e la convivenza con le attività umane”, ha commentato il Commissario del Parco, Ennio Vigne. Sulla stessa linea il Presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, che sottolinea come il caso di Mirco dimostri chiaramente che “gli animali si spostano ben oltre i limiti dei confini amministrativi”, rendendo indispensabile una collaborazione costante tra enti.
Ecco la stima del viaggio del lupo
La distanza in linea d’aria tra l’area di Cajada (Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi) e la Zillertal (Austria) è di circa 110–120 km. Poiché i lupi in fase di dispersione non seguono mai linee rette, ma si muovono attraverso valli, valichi montani e sentieri naturali, il percorso effettivo che Mirco ha compiuto è significativamente superiore.
Considerando le tappe intermedie (Perarolo -> Giralba -> Tre Cime -> San Candido -> Austria -> Lappago -> Zillertal), è molto probabile che il lupo abbia coperto tra i 200 e i 250 km di cammino effettivo in circa un mese. È importante notare che, come confermato dagli studi, i lupi in dispersione hanno capacità di movimento straordinarie e possono percorrere distanze molto maggiori di quelle strettamente necessarie per spostarsi da un punto A a un punto B, a causa dell’esplorazione del territorio, della caccia e della necessità di evitare ostacoli antropici o naturali.
Sebbene non sia possibile generare una mappa interattiva in tempo reale, ecco una tabella della rotta seguita da Mirco
| Tappa | Data (2026) | Località |
| Partenza | Inizio Maggio | Foresta di Cajada (Parco Naz. Dolomiti Bellunesi) |
| Tappa 1 | 9 Maggio | Perarolo (Cadore) |
| Tappa 2 | 12 Maggio | Giralba |
| Tappa 3 | 14 Maggio | Tre Cime di Lavaredo / Nord di San Candido |
| Tappa 4 | 15 Maggio | Confine con l’Austria |
| Tappa 5 | Primi di Giugno | Area a sud di Lappago (Bolzano) |
| Posizione attuale | 6 Giugno | Valle della Zillertal (Austria) |
Per visualizzare questo percorso, puoi immaginare una linea che risale la provincia di Belluno verso nord-est (Cadore), attraversa il confine tra Veneto e Alto Adige in alta quota, e prosegue oltre il confine di stato verso le Alpi della Zillertal, descrivendo un ampio arco che punta verso il cuore del Tirolo austriaco.



