Belluno, 4 giugno 2026 – Il colonnello Carmelo Rustico, Comandante provinciale dei Carabinieri di Belluno, ha tracciato stamane un bilancio dell’attività dell’Arma, sottolineando l’importanza cruciale della prevenzione e dell’educazione alla legalità.
Prevenzione nelle scuole e vicinanza ai giovani
L’attività dell’Arma si focalizza in modo significativo sul rapporto con le nuove generazioni. In questo ambito, sono stati realizzati 82 incontri con le scolaresche, coinvolgendo circa 3.300 studenti. L’obiettivo principale è intercettare tempestivamente situazioni di disagio o confusione giovanile che potrebbero degenerare in comportamenti devianti o delinquenziali.
Sicurezza stradale: un impegno costante
Un altro pilastro dell’attività è rappresentato dal contrasto alla pericolosità stradale. Nonostante il territorio presenti sfide complesse, l’Arma mantiene un impegno capillare con circa 17.000 pattuglie attive in cinque mesi.
Dall’inizio dell’anno, sono state identificate circa 28.000 persone.
La sicurezza stradale vede i Carabinieri operare in sinergia con le Polizie Locali e la Polizia Stradale.
Particolare attenzione è rivolta alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti.
I dati sui reati: la situazione nel 2026
Il Colonnello Rustico ha fornito un’analisi precisa dell’andamento dei reati, evidenziando alcuni trend significativi:
Reati minori: Nel 2026, si registra una diminuzione del numero di arresti di minorenni rispetto agli anni passati.
Guida in stato di alterazione: Sono stati effettuati 70 deferimenti per guida sotto l’effetto di stupefacenti, un dato in aumento rispetto ai 50 dello stesso periodo dell’anno precedente.
Truffe e Furti: Questi settori rappresentano le casistiche più numerose dal punto di vista quantitativo. Tuttavia, il Comandante ha notato una tendenza alla diminuzione delle truffe nei primi cinque mesi del 2026.
La risposta alle truffe: consapevolezza e tutela
Nonostante il calo numerico delle truffe, il Colonnello ha espresso particolare preoccupazione, spiegando che questa tipologia di reato colpisce la vulnerabilità psicologica delle vittime. La crescente consapevolezza dei cittadini, unita alla corretta informazione diffusa dall’Arma e da altre istituzioni, sta portando a un numero maggiore di segnalazioni e denunce.
Questo ritorno positivo, testimoniato dalle chiamate al 112 da parte di cittadini che hanno saputo riconoscere e sventare tentativi di truffa, conferma l’efficacia del lavoro di sensibilizzazione svolto, permettendo ai militari di intervenire con tempestività e precisione.



