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Belluno Pride 2026: la città si tinge di arcobaleno, ma tra le associazioni storiche è tempo di “percorsi differenti”

Belluno, 04/06/2026 – Mancano pochi giorni al ritorno del Belluno Pride, l’atteso appuntamento dedicato alla visibilità, all’inclusione e alla celebrazione dei diritti LGBTQ+ che il prossimo 13 giugno riempirà di colori, musica e rivendicazioni il cuore del capoluogo dolomitico. Un’edizione che si preannuncia ricca di partecipazione, ma che registra anche importanti novità sul fronte organizzativo e politico interno alla comunità locale.

L’appuntamento per i partecipanti è fissato alle ore 16:00 in Piazzale della Stazione, luogo che ospiterà i primi interventi politici e istituzionali. La partenza del corteo vero e proprio è prevista per le 17:30: un percorso di circa 2 chilometri che attraverserà le vie principali della città con l’obiettivo di coinvolgere attivamente la cittadinanza in una giornata all’insegna del rispetto, della libertà e dell’uguaglianza.

Quest’anno gli organizzatori hanno voluto mettere l’accento sul tema dell’accessibilità. Per garantire a chiunque di vivere la manifestazione in totale serenità, in Piazza Angelina Zampieri verranno allestite la “Zona Bianca” e la “Bolla Tranquilla”, spazi specifici pensati per chi necessità di una pausa dal caos o di un ambiente più protetto. A vigilare sulla sicurezza e sul supporto dei partecipanti ci sarà lo staff del Pride, presente capillarmente lungo tutto il tracciato.

Cambi al vertice: l’assenza del comitato CIAO

Se l’entusiasmo per la piazza resta alto, dietro le quinte si consuma una scissione strategica. L’edizione 2026 del Belluno Pride vede infatti la firma della Casa dei Beni Comuni insieme al Collettivo Reverse. Grandi assenti dal tavolo della cabina di regia sono invece gli attivisti del comitato CIAO, realtà storica che negli anni passati aveva contribuito in modo determinante alla nascita e alla crescita del Pride nel territorio bellunese.

Con una nota ufficiale, il comitato CIAO ha tenuto a precisare il proprio totale mancato coinvolgimento nella definizione del manifesto e del programma di quest’anno:

“Le due realtà associative hanno intrapreso percorsi differenti negli ultimi mesi, pur continuando entrambe a occuparsi di tematiche e diritti LGBTQ+.”

Nessuna polemica aperta, ma la fotografia di una comunità che oggi si muove su binari paralleli. Dal comitato CIAO ribadiscono la volontà di mantenere un approccio focalizzato sul dialogo e sulla condivisione, scegliendo di declinare il proprio attivismo per il Pride Month in modo autonomo.

L’alternativa: un aperitivo al Lago di Santa Croce

La risposta di CIAO non si farà attendere. Il giorno successivo alla sfilata cittadina, domenica 14 giugno, l’associazione si sposterà fuori dal centro urbano per un proprio evento ufficiale. Dalle 15:30 alle 21:00, le sponde del Lago di Santa Croce ospiteranno un aperitivo LGBTQ+ all’aperto, arricchito da brevi interventi tematici, musica e momenti di socialità informale. Un modo differente, spiegano dal comitato, per far sentire la propria voce e offrire uno spazio di confronto aperto a tutto il territorio bellunese.

Belluno si prepara così a un fine settimana intenso e sfaccettato: se il sabato sarà il momento dell’orgoglio e del rumore tra le vie del centro, la domenica sarà dedicata alla riflessione e alla decompressione in riva al lago. Due anime diverse per un unico, grande obiettivo: i diritti di tutti.