Domenica 17 maggio le urne si aprono per il rinnovo delle amministrazioni provinciali. Si tratta di elezioni di “secondo grado”: a decidere i nuovi consiglieri, che resteranno in carica due anni, saranno solo sindaci e consiglieri comunali.
Domenica 17 maggio 2026 torna l’appuntamento con le urne per le Province di Belluno e Verona. Tuttavia, non ci saranno code di cittadini fuori dai seggi: come stabilito dalla Legge 56/2014 (la cosiddetta “Legge Delrio”), si terranno infatti le elezioni di secondo grado.
A differenza delle elezioni comunali o regionali, il diritto di voto non spetta a tutto il corpo elettorale, ma è riservato esclusivamente ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica nei Comuni dei rispettivi territori. Sono loro a scegliere i rappresentanti che siederanno in Consiglio Provinciale, attraverso un sistema di “voto ponderato”: il peso della preferenza di ogni amministratore varia in base alla popolazione del Comune che rappresenta.
Un’altra particolarità riguarda la durata del mandato: mentre i presidenti di Provincia restano in carica quattro anni, i nuovi consiglieri provinciali eletti domenica rimarranno in carica per soli due anni.
Le operazioni di voto si svolgeranno nell’unica giornata di domenica 17 maggio, dalle ore 7:30 alle ore 21:30.
A Belluno: Il seggio sarà allestito nella sede della Provincia in via Sant’Andrea 5.
I presidenti non sono oggetto di questa tornata elettorale e resteranno regolarmente alla guida dei loro enti: Marco Staunovo Polacco per Belluno e Flavio Massimo Pasini per Verona.
Per quanto riguarda la Provincia di Belluno, l’Ufficio Elettorale ha ammesso tre diverse compagini che si contenderanno i seggi del Consiglio:
| Lista | Orientamento / Nome | Numero Candidati |
| Lista 1 | FUTURA – Centrosinistra Bellunese | 10 candidati |
| Lista 2 | OBIETTIVO PROVINCIA | 5 candidati |
| Lista 3 | PROGETTO DOLOMITI | 10 candidati |



