Belluno, 30/04/2026 – Le attività di vigilanza del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Belluno continuano a monitorare il territorio provinciale per garantire la tutela dei lavoratori e il rispetto delle norme antinfortunistiche. In sinergia con i militari del Comando Provinciale e delle Stazioni locali, è stata portata a termine una vasta operazione di controllo che ha interessato diverse realtà economiche.
Al termine di una complessa attività ispettiva, estesa a numerosi comuni della provincia tra cui Belluno, Domegge di Cadore, Alleghe, Cortina d’Ampezzo, Agordo, Pedavena, Longarone, Santa Giustina e Setteville, concentrata in particolare nei settori dei pubblici esercizi, dei servizi e dell’artigianato, sono state deferite in stato di libertà 8 persone, tutte in qualità di titolari, legali rappresentanti o datori di lavoro di diverse realtà imprenditoriali operanti nel territorio bellunese.
Il quadro delle violazioni rilevate è ampio: si va dall’impiego di attrezzature prive dei requisiti di sicurezza alla mancata formazione del personale, fino all’assenza di sorveglianza sanitaria e all’installazione irregolare di sistemi di videosorveglianza.
Sono state riscontrate inoltre gravi carenze nella protezione dei singoli dipendenti, come l’omessa consegna dei dispositivi di protezione (DPI) e la mancata nomina delle figure di controllo previste dalla legge.
L’Arma ha dovuto procedere all’adozione di tre provvedimenti di sospensione dell’attività. Di questi, due sono scaturiti dalla mancata elaborazione dei piani di emergenza ed evacuazione, una carenza ritenuta grave da non permettere la prosecuzione del lavoro in sicurezza. La terza sospensione ha invece colpito un locale a Setteville, dove è stata accertata la presenza di un lavoratore “in nero”, su otto dipendenti totali, sorpreso dai militari a lavorare come pizzaiolo.
L’intervento sottolinea l’impegno costante dei Carabinieri nel prevenire gli infortuni e nel contrastare lo sfruttamento del lavoro, assicurando che ogni attività imprenditoriale operi nel pieno rispetto della dignità e della salute dei propri collaboratori.
