Scrivo a seguito dell’articolo recentemente pubblicato in merito alla situazione della Fondazione Teatri delle Dolomiti, che ho letto con grande attenzione e interesse come cittadina.
Colpisce come il dibattito, pur articolato e presente anche in sede di Consiglio comunale, non abbia ancora affrontato in modo chiaro un nodo centrale: il ruolo della Fondazione Cariverona e l’utilizzo dei finanziamenti erogati.
Se da un lato l’attività teatrale sul territorio continua ad esistere, dall’altro non appare riconducibile a una progettualità diretta della Fondazione, né risultano evidenti programmi strutturati, bandi attivi o iniziative chiaramente riconducibili alla stessa. In questo contesto, viene spontaneo chiedersi: in cosa consistono concretamente gli interventi finanziati? Come vengono utilizzate le risorse? Quali risultati sono attesi?
Analoga perplessità riguarda il progetto Culture Link, sostenuto dalla Fondazione Cariverona, rispetto al quale non risultano facilmente individuabili le attività effettivamente realizzate.
Alla luce di ciò, sorprende che la Fondazione Cariverona non venga mai direttamente interpellata nel dibattito pubblico. Considerata la rilevanza del suo contributo, non dovrebbe essere proprio il soggetto finanziatore a fornire elementi di chiarezza e trasparenza?
Si tratta di una questione che riguarda non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità, in quanto coinvolge risorse destinate alla cultura e al territorio.
Confidando che questo tema possa trovare spazio nel dibattito pubblico.
Un cittadino
