Venezia, 23/04/2026 – «Le minoranze linguistiche sono identità e cultura. Per la provincia di Belluno, interamente montana, sono uno dei cardini della nostra specificità: la lingua ladina, con le sfumature di ogni vallata, è un patrimonio vivo e deve essere motivo di unione tra territori e comunità». Lo dichiara Silvia Calligaro.
Calligaro è intervenuta ieri in VI Commissione durante la discussione relativa alla rendicontazione delle attività sulle minoranze linguistiche, richiamando l’importanza di garantire continuità alle iniziative e chiarezza negli strumenti di sostegno.
«Ho voluto portare questo tema anche in sede istituzionale con un intervento in ladino – aggiunge Calligaro – perché la nostra parlata non è un dettaglio, è storia e identità. Dare spazio alla lingua nei luoghi in cui si decide programmazione significa riconoscere concretamente ciò che siamo».
Nel corso dell’intervento, Calligaro ha inoltre chiesto ulteriori risorse per rafforzare le azioni di tutela e promozione: «La tutela linguistica funziona quando diventa scuola, comunicazione, iniziative culturali e trasmissione alle nuove generazioni. Per questo servono strumenti stabili e fondi adeguati, costruiti con chi opera sul territorio».
«La lingua ladina e le minoranze storiche – conclude – sono una ricchezza da valorizzare con continuità e con misure coerenti nel tempo».
