20/04/2026 – In merito alla vertenza dello stabilimento Hydro di Feltre, oggi a conclusione di un incontro fra le parti, è stato sottoscritto l’accordo per la proroga della CIGO fino al 12 luglio, necessaria per la sussistenza dei lavoratori e delle lavoratrici a fronte del perdurare del fermo produttivo causato dall’incendio che ha danneggiato la sottostazione elettrica.
L’intesa raggiunta rappresenta un risultato importante in questa fase delicata: è stata infatti prevista un’integrazione della cassa integrazione fino al 78% della retribuzione lorda, che sale all’80% per i lavoratori con una RAL inferiore ai 30.000 euro. Viene, inoltre, garantita la maturazione piena dei ratei di ferie, PAR, tredicesima e quattordicesima fino al 12 luglio.
Resta centrale il tema del futuro industriale del sito: è stato convocato per l’11 maggio un tavolo presso il MIMIT per verificare lo stato del processo di cessione dello stabilimento da parte di Hydro, visto che sono già in corso visite di potenziali soggetti interessati all’acquisizione del sito produttivo di Feltre.
“Come FIM e FIOM continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo alta la pressione su azienda e istituzioni affinché si garantisca la continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e sarà nostra cura aggiornare tempestivamente le lavoratrici e i lavoratori sugli sviluppi del confronto.” Hanno dichiarato Stefano Bona della Fiom e Mauro Zulian della Fim a conclusione dell’incontro odierno, continuando: “Se oggi siamo riusciti a ottenere un’integrazione del 78% (e all’80% per chi ha una RAL sotto i 30.000 euro) è anche grazie al fatto che i lavoratori e le lavoratrici hanno fatto fronte comune, restando sempre uniti fra di loro. L’azienda non ha potuto non tener conto che lavoratori e lavoratrici erano pronti a tornare a riunirsi in picchetto fuori dai cancelli per difendere il loro stipendio e la loro dignità. E questo ha fatto la differenza. I risultati arrivano perseverando nella lotta, restando uniti e mostrando alla proprietà tutta la forza e la dedizione che i lavoratori e le lavoratrici sono pronti a mettere in campo per salvaguardare i propri diritti e i propri posti di lavoro.”
