Belluno, 14/04/2026 – A quasi un anno dalla discussione in consiglio della petizione proposta dal laboratorio politico SiAmo Belluno sul tema dei lavori di miglioramento
dell’illuminazione pubblica, qualcosa si muove.
“Non in modo spedito, ma si procede, ma siamo ben lontani dagli annunci iniziali” sottolinea il portavoce del gruppo Biagio Giannone, ricordando infatti le promesse dell’amministrazione: “Nello scorso autunno, il sindaco e il suo vice avevano assicurato che le luci sarebbero state riaccese entro Natale”.
Nonostante i ritardi, SiAmo Belluno aveva scelto di attendere alcuni mesi prima
di tornare sull’argomento, evitando di apparire incalzante su una questione già
portata all’attenzione del Consiglio comunale attraverso una petizione, che ha
raccolto oltre 700 firme. Un’iniziativa accompagnata da una presenza capillare
sul territorio: otto gazebo tra piazza Martiri e Cavarzano, momenti di ascolto
diretto dei cittadini e delle loro preoccupazioni.
“Oggi interveniamo non certo per speculare sulla morte di un povero operaio, le
cui cause dovranno essere accertate con chiarezza”, prosegue Giannone, “ma
per ribadire una necessità ormai non più rinviabile: restituire a questa città il
decoro e la sicurezza tanto sbandierati in campagna elettorale dall’attuale
amministrazione”.
Il tema dell’illuminazione pubblica resta dunque centrale nel dibattito cittadino,
simbolo di una più ampia richiesta di sicurezza, vivibilità e attenzione concreta
ai bisogni della comunità.
