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Romano Madera a Belluno: quando il pensiero diventa “cura” per restare umani

Scuole in Rete: rassegna Incursioni filosofiche in Valbelluna, 2a edizione 2026

In un presente spesso dominato dalla “brutalità” delle cronache e da un senso di smarrimento collettivo, la filosofia torna a farsi bussola e strumento di resistenza civile.

Giovedì 16 aprile, alle ore 20:30, il Teatro del Centro Giovanni XXIII di Belluno aprirà le porte a Romano Madera, uno dei pensatori più originali e amati del panorama contemporaneo, per il secondo appuntamento della rassegna “Incursioni Filosofiche in Valbelluna”.

Giunto alla sua seconda edizione, il ciclo di incontri organizzato dalle “Scuole in Rete” – in memoria del prof. Claudio Comel – si è ormai consolidato come uno spazio di riflessione vitale per la provincia. Il tema di quest’anno, “Dalla filosofia la vocazione a essere finalmente umani”, mira a scuotere le coscienze, portando il pensiero critico fuori dalle accademie per farlo incontrare con le domande brucianti della quotidianità. Dopo l’apertura della rassegna con il successo dell’incontro con il prof. Guido Cusinato, il testimone passa a Madera per esplorare quel territorio di confine dove la logica incontra la vita vissuta.
Già professore ordinario di Filosofia Morale e Pratiche Filosofiche presso l’Università Milano-Bicocca, Romano Madera è una figura poliedrica: filosofo di formazione ma anche psicoanalista di scuola junghiana. Questa doppia anima gli ha permesso di fondare la Scuola “Philo” e la SABOF (Società di analisi biografica a orientamento filosofico), proponendo un’idea di filosofia come “stile di vita” e non solo come dottrina.

Il pubblico di Rai Radio 3 lo conosce bene come voce storica di “Uomini e Profeti”, dove da anni dialoga sui temi della spiritualità e del senso dell’esistere. La sua vasta bibliografia riflette questa urgenza di concretezza: da opere come “La filosofia come stile di vita” e “Il nudo bene” fino a “Sconfitta e utopia” e “Una spiritualità laica. La vocazione ad essere finalmente umani”, Madera traccia un percorso in cui la ricerca di senso laica non esclude l’apertura al trascendente, ma la integra in un’etica della cura di sé e dell’altro.
Il tema della serata si inserisce perfettamente nel tema scelto per la rassegna: “il pensiero che cura”. Madera suggerirà come l’intreccio tra filosofia e psicanalisi possa risvegliare la nostra vocazione più profonda. In un mondo che corre verso l’autodistruzione, l’invito è quello di fermarsi per riscoprire una “ricerca di senso” che sia, allo stesso tempo, profondamente umana e capace di trascendere l’egoismo individuale.

L’iniziativa, che gode del patrocinio dei Comuni di Belluno e Feltre, sostenuta da Unifarco e Fondazione Cariverona nell’ambito del bando “Orienta il tuo futuro”, progetto in sinergia con Gal Prealpi Dolomiti e Fondazione Elserino Piol, conferma il legame profondo tra educazione e territorio. Non a caso, nella mattinata di venerdì 17, Madera incontrerà gli studenti del Liceo Dal Piaz di Feltre, portando tra i giovani quel “pensiero che cura” necessario per immaginare il domani.
L’appuntamento è per giovedì 16 aprile alle 20:30 presso il Centro Giovanni XXIII (Piazza Piloni 1, Belluno). L’ingresso è gratuito, ma data l’alta affluenza registrata nei precedenti incontri, è vivamente consigliata la prenotazione online sul sito ufficiale: www.studentibelluno.it.
La rassegna si concluderà in bellezza il giovedì successivo con l’incontro con Enzo Bianchi.

Per chi non potrà essere presente fisicamente, l’intera serata sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube delle “Scuole in Rete”, permettendo così a tutta la comunità della provincia (e non solo) di partecipare a questa fondamentale incursione nel pensiero che ci rende umani.

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