Belluno, 13 aprile 2026 – Un appuntamento di eccezionale rilievo culturale segnerà la mattinata di domenica 19 aprile 2026. Dopo un’assenza che durava da ben 24 anni, la Deputazione di Storia Patria per le Venezie torna a riunirsi a Belluno in occasione della prestigiosa Adunanza di primavera.
L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si svolgerà dalle ore 11:00 alle ore 13:00 in Sala “Bianchi” Eliseo Dal Pont, in viale Fantuzzi 11. Si tratta di un’occasione rara per il pubblico di approfondire temi cruciali della storia e dell’identità del territorio bellunese, raccontati da studiosi di chiara fama.
Il cuore della mattinata sarà dedicato a nuove scoperte documentali e artistiche. Il prof. Donato Gallo (già Università di Padova) proporrà un intervento dal titolo “Nuova luce sulla Certosa di Vedana e la sua storia”.
A seguire, il prof. Claudio Griggio (già Università di Udine) e la dott.ssa Giulia Simeoni (Università della Campania “L. Vanvitelli”) presenteranno il volume di Lucilla Sandra Magoga: Plures aliae cartae librorum disquaternatae. L’opera analizza i preziosi frammenti miniati provenienti proprio dalla Certosa di San Marco di Vedana, un tempo custoditi a Venezia e ora tornati nel territorio presso l’Archivio di Stato di Belluno.
La seconda parte dell’adunanza si sposterà su temi economici e infrastrutturali legati alla risorsa boschiva, linfa vitale per la Serenissima.
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I legni del Cadore: Il prof. Antonio Lazzarini (già Università di Padova) illustrerà l’importanza dei “legni dolci” cadorini per i cantieri dell’Arsenale di Venezia.
Cartografia inedita: L’arch. Andrea Bona presenterà una mappa mai studiata prima del tardo Settecento, relativa alla località di Pedesalto, per analizzare le infrastrutture dedicate al commercio del legname a Fonzaso.
Data la rilevanza degli interventi e il valore storico dei temi trattati, gli organizzatori sottolineano che la partecipazione è libera. Un ritorno, quello della Deputazione, che non è solo un atto formale, ma un invito rivolto a tutti i bellunesi a riscoprire le radici profonde e le eccellenze del proprio passato.
