Roma, 31/03/2026 – “Meno ideologia, più pragmatismo: l’Europa ritrovi la fiducia nell’uomo, nelle sue capacità e nella sua intelligenza, senza cedere alle ideologie che criminalizzano l’attività umana”: questo il cuore dell’intervento del senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare, oggi in occasione dell’audizione in Commissioni congiunte Quarta, Ottava e Nona Senato con Ottava e Quattordicesima Camera del Commissario europeo per il clima, l’azzeramento delle emissioni nette e una crescita pulita, Wopke Hoekstra.
“Questo incontro ci permette di ribadire le nostre perplessità su una politica sul clima che in questi anni ha sofferto troppo l’influenza di certe ideologie pseudo-ambientaliste: il cambiamento climatico in atto è innegabile, ma l’Europa non può considerarsi un ecosistema a sé stante, ma deve prendere coscienza di essere all’interno di un meccanismo globale. La via deve essere quindi quella dell’adattamento attraverso scienza, ricerca e sviluppo: se l’uomo si fosse arreso al mare, non avremmo la bellezza di Venezia. Il genio dell’uomo, la sua capacità di riconoscere, affrontare e superare i problemi può portarci ad adattarci al nuovo clima: è un tema che stiamo affrontando ad esempio in Commissione con la mia iniziativa dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Non dobbiamo fare passi indietro, ma proseguire in quel cammino di evoluzione sul quale ricerca e studio ci hanno portati nel corso dei secoli; sull’ETS – Emission Trading System e sul CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism, a partire dal tema fertilizzanti, la posizione dell’Italia è chiara: servono supporto alle imprese e una maggiore sovranità su queste questioni. Questa è la filosofia che vorremmo dall’Europa: affrontare le sfide climatiche non colpevolizzando l’uomo e le sue attività, ma valorizzando le sue capacità di adattamento e di superamento delle difficoltà attraverso l’innovazione, la ricerca e lo studio”.
