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Feltre aderisce alla rinegoziazione dei mutui

Sindaco Fusaro: “Liberiamo risorse in un momento difficile per tutti”

Feltre aderisce alla proposta di rinegoziazione dei mutui promossa da Cassa Depositi e Prestiti. La decisione, votata nell’assemblea consiliare di ieri, è legata alla necessità di affrontare una fase economica complessa liberando risorse in parte corrente. “Abbiamo scelto di aderire perché il momento che stiamo attraversando richiede attenzione e responsabilità – sottolinea il sindaco, Viviana Fusaro –. Negli ultimi anni questa Amministrazione ha lavorato per ridurre il peso dell’indebitamento, abbassando in modo
significativo l’ammontare complessivo dei mutui e accendendo solo lo stretto necessario. Oggi il bilancio del Comune è meno esposto rispetto al passato, ed è proprio questa solidità che ci consente di utilizzare strumenti come questo in modo consapevole. Nonostante una situazione già virtuosa, riteniamo utile cogliere questa opportunità per liberare risorse nell’immediato e sostenere servizi e territorio in una fase in cui i costi continuano a crescere. È chiaro che una parte della spesa viene spostata in avanti, per questo abbiamo fissato dei limiti e valutato con attenzione l’impatto nel tempo.
L’obiettivo è affrontare le difficoltà di oggi senza compromettere l’equilibrio dei conti domani”.

L’OPERAZIONE
La rinegoziazione consente di alleggerire le rate dei mutui nel breve periodo.
In concreto, una parte delle rate previste per il 2026 e il 2027 viene ridotta e rinviata agli anni successivi, a partire dal 2028, senza allungare la durata complessiva dei mutui. Questo significa che il Comune pagherà meno nei prossimi due anni e recupererà quella quota in seguito, con rate leggermente più alte.
La scelta dell’Amministrazione prevede di non richiedere oltre i 300 mila euro all’anno di riduzione delle rate. Non è una cifra automatica, ma un tetto entro cui il Comune può decidere quanto intervenire. Sulla base delle prime simulazioni, l’operazione consentirebbe di ridurre l’esborso per mutui di circa 229.758 euro nel 2026 e di circa 246.539 euro nel 2027, liberando risorse da destinare alla spesa corrente. A partire dal 2028, le quote rinviate torneranno a gravare sul bilancio con un incremento della spesa annua per
indebitamento stimato in circa 49.776 euro.
L’operazione riguarda uno stock di circa 125 mutui individuati da CDP, con caratteristiche precise: mutui ordinari o flessibili, a tasso fisso o variabile;
mutui già in ammortamento al 1° gennaio 2026; mutui con debito residuo di almeno 10 mila euro; mutui con scadenza oltre il 31 dicembre 2033 Il Comune ha già indicato una linea prudenziale: saranno esclusi i mutui a tasso variabile.

GLI OBIETTIVI
L’iniziativa rientra in un’azione più ampia di Cassa Depositi e Prestiti per sostenere la finanza locale. L’obiettivo è dare agli enti strumenti concreti per liberare risorse nel breve periodo e affrontare l’aumento dei costi, dall’energia alle materie prime. Risorse liberate, infatti, possono essere utilizzate per le spese in parte corrente.