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Sport, inclusione e territorio: successo a La Fenice di Belluno per la serata dedicata alle Paralimpiadi

Belluno – Un evento che ha celebrato i successi azzurri alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 e che ha unito in un momento di confronto e riflessione istituzioni,
associazioni sportive e comunità.

Attraverso le testimonianze del Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin e di Davide Giozet, la serata ha restituito uno sguardo autentico sull’evoluzione culturale dell’inclusione, mettendo al centro il ruolo delle nuove generazioni. A suggellare la serata, la “Nuvola” al mais sponcio di Angelo Di Lieto, simbolo gastronomico di un territorio che si fa interprete di valori universali.
La Pizzeria La Fenice di Belluno si è trasformata, nella serata di mercoledì 18 marzo, in uno speciale spazio di riflessione partecipata, ospitando un pubblico numeroso e attento. L’incontro, nato dalla sensibilità del titolare e maestro pizzaiolo Angelo Di Lieto, ha celebrato lo spirito dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026, offrendo uno spaccato profondo su come lo sport e la convivialità possano farsi motori di un cambiamento culturale ormai inarrestabile.

La tavola rotonda con Angelo Di Lieto, Davide Giozet, Marco D’Incà e il Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin

Sotto la guida del giornalista del territorio Marco D’Incà, la tavola rotonda ha preso il via celebrando lo straordinario palmarès azzurro: un quarto posto nel medagliere complessivo con 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi.
Numeri che, tuttavia, sono solo la superficie di un racconto umano molto più vasto. Oscar De Pellegrin, Sindaco di Belluno e colonna portante del movimento sin da Barcellona ’92, ha tracciato un parallelo significativo tra il passato e il presente. Ricordando le passate edizioni dei Giochi a cui ha preso parte come atleta, ha evidenziato il divario con la percezione di oggi: “Il movimento è cambiato radicalmente; un tempo i risultati dei nostri atleti erano relegati a piccoli trafiletti nei giornali e la società appariva quasi estranea. Oggi, invece,
respiriamo un clima di positività che, oserei dire, ha superato persino quello delle Olimpiadi. – ha spiegato il Sindaco – C’è ancora molto da fare, e la nostra ambizione resta la normalità: la disabilità è spesso solo negli occhi di chi guarda e mi auguro che un giorno si possa parlare di atleti paralimpici con la stessa naturalezza con cui si parla di ogni altra disciplina”.

A dare voce all’emozione vissuta sul campo è stato invece Davide Giozet, Presidente dell’associazione ASSI (Associazione Sociale Sportiva Invalidi), che ha raccontato la sua esperienza di cronista RAI al palaghiaccio di Cortina, un luogo invaso da colori, lingue diverse e, soprattutto, dall’entusiasmo travolgente delle scuole. “Spesso veniamo etichettati attraverso i nostri limiti, ma sfido chiunque a vederne guardando le imprese di questi atleti,” ha esordito Giozet, sottolineando come il vero traguardo dell’inclusione sia la libertà di decidere. “L’inclusione è reale solo quando viene superata, ovvero quando una persona con disabilità ha la piena possibilità di scegliere cosa fare e dove andare. Poter decidere di
praticare uno sport e avere a disposizione ogni strumento per farlo è il diritto che auguro a tutti i giovani. Vedere gli studenti a Cortina con striscioni e tifo caloroso mi ha confermato che le nuove generazioni sono molto più consapevoli di noi: è su di loro che dobbiamo investire”. Giozet ha inoltre rivolto un plauso corale alla macchina organizzativa e ai volontari, capaci di gestire un evento di portata mondiale con straordinaria efficienza.

In questa cornice di valori, la Pizzeria La Fenice, premiata con Due Spicchi Gambero Rosso, ha dimostrato come l’accoglienza passi anche attraverso scelte architettoniche e imprenditoriali coraggiose. Angelo Di Lieto ha spiegato che l’accessibilità del suo locale non è un dettaglio, ma una missione: “Credo fermamente che l’inclusività parta proprio da quello che ognuno di noi può fare nel proprio piccolo. Per questo ho voluto spazi ampi, insonorizzazione studiata e porte automatiche: ogni barriera abbattuta è un invito alla condivisione. La pizza è il prodotto popolare e inclusivo per eccellenza e la ristorazione deve farsi carico di raccontare queste storie, rendendo la comunità e soprattutto i giovani,
consapevoli della bellezza che risiede nella diversità. Sono loro i costruttori della
società di domani”.

Angelo Di Lieto

La Nuvola di Angelo Di Lieto: impasto al mais sponcio, Schiz bellunese, Ragù di Pastin e Radicchio di Treviso
Per concludere la serata in bellezza, la protagonista della degustazione a cura di Angelo Di Lieto è stata la sua “Nuvola” dedicata alle Paralimpiadi, una creazione che ha saputo tradurre i concetti di resilienza e identità territoriale in un’esperienza gastronomica d’eccellenza. Partendo da un impasto al mais sponcio, antico custode della biodiversità bellunese che dona all’impasto una croccantezza e un profumo unici, il maestro pizzaiolo originario di Minori ha composto un mosaico di sapori locali. L’avvolgente morbidezza del formaggio Schiz si è sposata con la sapidità strutturata del ragù di Pastin, prodotto tipico
della tradizione bellunese, mentre il tocco finale con il Radicchio di Treviso ha conferito freschezza ed eleganza al piatto. Una pizza che non è stata solo una portata, ma un vero manifesto di una terra che sa accogliere, includere e guardare al futuro con coraggio.

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