La politica estera portata avanti in questi anni da Israele è forse il tema che sta maggiormente concentrando l’attenzione mediatica quotidiana. La grande quantità, e varietà, di informazioni oggi disponibili su quanto accade permette di essere sempre informati ma, dall’altro lato, rischia di creare prese di posizione a volte infondate.
In questo Israele non fa eccezione, perciò le Scuole in Rete e l’associazione Amici delle Scuole in rete hanno invitato a Belluno una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano nonché tra i massimi esperti di storia dell’ebraismo. Sarà infatti nostro ospite Gad Lerner, in un doppio incontro dal titolo significativo: “Ebrei in Guerra. Odio e amore per Israele”.
Nato a Beirut da famiglia ebraica, è un profondo conoscitore del conflitto israelo-palestinese grazie anche alla sua identità, che non gli impedisce però di esercitare il diritto di critica. Sempre dalla parte dei diritti umani, del dialogo e del riconoscimento reciproco tra israeliani e palestinesi, si oppone con fermezza agli estremismi di ogni fazione e ci insegna come, per capire una terra divisa, non bastano gli slogan. Serve infatti il coraggio di guardare la storia mettendosi nei panni dell’altro.
Parlando del conflitto, Lerner ha dichiarato: “Si tratta di uno scontro che ci riguarda da vicino, in termini sia di distanza fisica sia di culture: sono popoli che ci somigliano e dobbiamo chiederci come sia possibile che il fanatismo nasca in popolazioni mediterranee come la nostra. Tra di loro, inoltre, israeliani e palestinesi sono simili, entrambi popoli molto giovani che più volte hanno cercato di conoscersi e negoziare, ma i compromessi raggiunti sono stati fatti saltare da chi predicava la separazione assoluta”.
Durante gli incontri, Lerner approfondirà quindi una situazione complessa ma troppo spesso banalizzata dalla narrazione mediatica, facendo riferimento ai suoi ultimi libri “Gaza. Odio e amore per Israele” e “Ebrei in guerra: Dialogo tra un rabbino e un dissidente”. Una complessità che dilania la stessa anima del popolo di Israele e degli ebrei della diaspora. Un dialogo per mettere in luce le diverse posizioni, sviscerarne cause e conseguenze, alla ricerca di una via d’uscita.
Come di consueto, ci sarà un appuntamento per la cittadinanza e un incontro con le scuole. L’invito per il pubblico è per lunedì 23 marzo alle ore 20:30 presso il Teatro Dino Buzzati, mentre gli studenti dialogheranno con il giornalista il giorno successivo al Centro Giovanni XXIII.
Tutte le informazioni e il link per iscriversi sul sito studentibelluno.it.



