Belluno, 06/03/2026 – Proseguono i lavori al nuovo tratto di pista ciclopedonale di via Tiziano Vecellio, intervento inserito all’interno del progetto complessivo “Il parco di Belluno in destra Piave ed i suoi accessi urbani”. L’opera sta entrando nella fase finale di realizzazione e, salvo imprevisti, sarà completata in primavera. “L’obiettivo è quello di continuare ad aggiungere, passo dopo passo, nuovi tratti di piste ciclopedonali, cogliendo le opportunità offerte dai contributi pubblici per ampliare una rete che oggi nel comune di Belluno conta 32 chilometri e 674 metri – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin -. Siamo convinti, anche grazie alla fotografia offerta dal PUMS, dell’importanza della mobilità lenta e con le opere che stiamo realizzando vogliamo sostenerla e renderla sempre più praticabile e diffusa”.
Nei giorni scorsi è stato ultimato il piano di posa della pavimentazione e steso l’asfalto lungo l’intero tratto, di circa 550 metri, che collega l’intersezione con via Tomea a quella con via del Vesco. Nelle prossime settimane si procederà con la segnaletica e con l’installazione della nuova illuminazione pubblica. L’opera consiste in una pista larga mediamente 3 metri e mezzo, con alcuni restringimenti in corrispondenza degli alberi già presenti lungo il tracciato. In questi punti la pavimentazione è stata realizzata in modo da consentire l’ossigenazione delle radici e preservare il patrimonio arboreo esistente.
Un intervento che punta a rendere più sicuri e accessibili gli spostamenti quotidiani a piedi e in bicicletta lungo il maggior asse di attraversamento della Città, migliorando la continuità dei percorsi ciclopedonali in via Vecellio. La pista, infatti, va ad innestarsi alla ciclopedonale già esistente, ampliando in questo modo il tratto ciclabile lungo la via.
Il costo complessivo per la realizzazione della pista è pari a 412.800 euro, ai quali si aggiungono 11.517 euro per le operazioni di bonifica bellica rese necessarie dal ritrovamento dell’ordigno.
Il cantiere aveva dovuto fare i conti con alcune criticità che hanno rallentato l’avanzamento dei lavori. Oltre al ritrovamento di un residuato bellico inesploso durante gli scavi, che rese necessaria la sospensione delle attività fino al completamento della bonifica, nei mesi si sono aggiunte le interferenze con numerosi sottoservizi presenti lungo tutto il tracciato.
