Belluno, 04/03/2026 – Prosegue con determinazione l’offensiva dell’Arma contro l’irregolarità lavorativa e la mancata tutela della salute nei luoghi di lavoro. Una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Belluno, in sinergia con i militari del Comando Provinciale e delle Stazioni locali, ha portato alla luce numerose criticità in diversi settori produttivi della provincia.
| NIL (NUCLEO ISPETTORATO LAVORO) CARABINIERI BELLUNO
COMANDO PROVINCIALE CC BELLUNO | CONTROLLI NELLA PROVINCIA DI BELLUNO: – 3 AZIENDE SOSPESE PER GRAVI VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO; – 19 AZIENDE SANZIONATE PER INADEMPIENZE IN MATERIA DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO; – ELEVATE SANZIONI E AMMENDE PER OLTRE 190.000 EURO |
Il bilancio dell’attività ispettiva è pesante: 19 persone deferite in stato di libertà, 3 attività imprenditoriali sospese e sanzioni complessive che superano i 190.000 euro.
L’operazione ha interessato l’intero territorio provinciale, con verifiche mirate in comuni chiave come Alpago, Arsiè, Longarone, Pieve di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Ponte nelle Alpi e Cencenighe Agordino. Sotto la lente d’ingrandimento degli ispettori sono finiti in particolare i settori dell’edilizia, del commercio, dei servizi e i pubblici esercizi.
Le 19 persone denunciate — tra titolari d’azienda e legali rappresentanti — dovranno rispondere di una serie di gravi inadempienze. Tra le violazioni più ricorrenti figurano:
Mancata formazione obbligatoria dei lavoratori;
Assenza della sorveglianza sanitaria e omessa nomina del medico competente;
Mancanza di figure chiave come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il preposto;
Omessa redazione o aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi);
Installazione di impianti di videosorveglianza senza autorizzazione.
A Cortina d’Ampezzo, l’attenzione si è concentrata sui cantieri edili, dove sono stati riscontrati casi di distacco illecito di manodopera tra diverse imprese.
Tre aziende chiuse: dai bar alle strutture ricettive
Il pugno duro dei militari è scattato per tre realtà imprenditoriali nei comuni di Feltre, Sedico e Longarone, dove le violazioni in materia di sicurezza sono state giudicate talmente gravi da imporre la sospensione immediata dell’attività.
I provvedimenti hanno colpito un negozio di ortofrutta, un bar e una struttura ricettiva. Le motivazioni spaziano dalla mancata formazione del datore di lavoro come RSPP all’assenza totale del piano di evacuazione e antincendio, fino alla mancata redazione del DVR.
Un impegno costante
L’attività condotta dai Carabinieri del NIL sottolinea la priorità data alla tutela dei lavoratori in una provincia a forte vocazione turistica e industriale. L’obiettivo resta quello di garantire condizioni di lavoro sicure e regolari, contrastando quelle zone d’ombra che mettono a rischio l’incolumità fisica del personale e la leale concorrenza tra imprese.



