L’iter è appena partito, ora sei mesi di formazione
Belluno, 04/03/2026 – La Polizia locale di Belluno si prepara ad avere per la prima volta un’unità cinofila. Con l’approvazione del regolamento che disciplina l’utilizzo dei cani antidroga all’interno del Corpo e che sarà integrato all’interno del Regolamento del Corpo di Polizia locale, nei giorni scorsi è stato ufficialmente dato il via libera al progetto. Un passaggio necessario che consente ora di avviare concretamente l’iter per la formazione del personale e la futura entrata in servizio del primo binomio operativo composto da agente e cane addestrato. “Questo progetto segna un’evoluzione nelle modalità di presidio del territorio – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin – e introduce, per la prima volta a Belluno, uno strumento in più a supporto delle attività di prevenzione andando ad aggiungersi ad altri strumenti messi a disposizione del nostro Comando negli ultimi anni da questa Amministrazione. Parlo, per esempio, dei mezzi per i controlli lungo le strade per prevenire la guida in stati alterati, dei software di ultima generazione per i rilievi nei luoghi degli incidenti, della pista per le lezioni di educazione stradale realizzata negli spazi esterni del Comando e dei simulatori di guida di cui ci siamo dotati per educare i giovani ai rischi di assumere sostanze. Abbiamo lavorato per far fare un salto alla nostra Polizia locale in termini di dotazioni e formazione e oggi possiamo dire che il nostro Comando è al passo con quelli delle altre città capoluogo”.
L’INIZIATIVA E GLI OBIETTIVI
Si tratta di un rafforzamento delle attività di controllo del territorio che punta in particolare sulla prevenzione. L’impiego delle unità cinofile, già diffuso in molte altre Polizie locali, permetterà infatti di intervenire in modo più mirato nei servizi di prossimità: pattugliamenti appiedati, monitoraggio di parchi e giardini pubblici e presenza nei luoghi di aggregazione. Il cane, addestrato alla ricerca di sostanze stupefacenti, opererà a supporto degli agenti nelle attività di sicurezza urbana, contribuendo ad aumentare la capacità di individuazione precoce di situazioni legate allo spaccio o alla detenzione di droga.
Ora si apre la fase organizzativa: verrà selezionato il personale disponibile a svolgere il ruolo di conduttore e avviato un percorso di formazione teorico-pratica della durata di sei mesi, che porterà all’abilitazione delle future unità cinofile. Al termine dell’addestramento, il binomio entrerà a far parte della sezione dedicata alla sicurezza urbana. Oltre ai servizi operativi, l’unità cinofila potrà essere coinvolta anche in iniziative nelle scuole e in momenti pubblici dedicati all’educazione alla legalità e alla convivenza civile, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra cittadini e Polizia locale.
