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Allerta valanghe in Veneto: scatta la fase di attenzione per le Dolomiti meridionali, torna la normalità nel Bellunese settentrionale

Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha emesso il 23 febbraio 2026, un aggiornamento riguardante la criticità nivometeorologica sul territorio montano. In base alle rilevazioni del Centro Valanghe di Arabba, la situazione regionale presenta un quadro differenziato tra le diverse aree dolomitiche e prealpine.

Le zone interessate: Attenzione e Normalità

A partire dalle ore 18:00 di oggi, entra ufficialmente in vigore la fase operativa di “Attenzione” per il rischio valanghe nella zona MONT-2 (che comprende l’area delle Dolomiti Meridionali e le Prealpi). Tale stato di allerta riguarda specificamente il territorio antropizzato, ovvero i centri abitati, le strade di collegamento e le infrastrutture.

Contemporaneamente, si registra un miglioramento nella zona MONT-1 (Dolomiti Settentrionali): per quest’area la Protezione Civile ha dichiarato la cessata fase di attenzione, con il conseguente ritorno alla normalità. Fino alle ore 18:00 odierne restano comunque valide le prescrizioni stabilite nei giorni scorsi.

Monitoraggio speciale per le aree colpite da Vaia

Un punto di particolare rilievo nel comunicato riguarda la vigilanza nei siti colpiti dagli schianti di alberi durante l’alluvione del ottobre 2018 (Tempesta Vaia). La mancanza di vegetazione ad alto fusto ha reso alcuni versanti più instabili: per questo motivo, gli esperti raccomandano un controllo rigoroso dell’altezza del manto nevoso in rapporto ai tronchi a terra. Se la capacità di stabilizzazione della neve dovesse ridursi drasticamente, i Comuni dovranno essere pronti a innalzare i livelli di allerta a “Preallarme” o “Allarme”.

Le raccomandazioni per enti e gestori

La Protezione Civile richiama i sindaci e le autorità locali a un monitoraggio costante dei bollettini meteo e dell’attività valanghiva spontanea. Massima responsabilità è richiesta anche ai gestori degli impianti di risalita, che sono tenuti ad applicare i piani di sicurezza per la chiusura temporanea dei tracciati o per il distacco artificiale controllato delle masse nevose (P.I.D.A.), dove previsto.

Sistema di sicurezza attivo H24

La Sala Situazioni Veneto resta operativa 24 ore su 24 per seguire l’evoluzione dei fenomeni e coordinare eventuali interventi di emergenza. Per i cittadini e le istituzioni, i recapiti di riferimento rimangono il numero verde 800 990 009 e il sito ufficiale della Regione Veneto per gli avvisi in tempo reale.

Le autorità ricordano che, in presenza di situazioni critiche non prevedibili, le fasi operative possono essere riconfigurate a livello locale con effetto immediato per garantire l’incolumità pubblica.