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Torrente Vanoi. Perenzin, Ostanel, Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra): “Basta scempi. No alla diga, stop immediato alla discarica di Ponte di Ronco!”

“Alla luce delle prossime scelte che il Consorzio Brenta e la Regione saranno chiamati a compiere, ribadiamo con nettezza la nostra contrarietà alla realizzazione della diga sul Vanoi. È una valutazione nel merito di un progetto che presenta criticità ambientali, idrogeologiche e territoriali troppo rilevanti per essere sottovalutate. Il Vanoi è uno degli
ultimi torrenti alpini non artificializzati, un ecosistema fragile e prezioso, e la gestione della risorsa idrica non può tradursi in nuove grandi opere in territori delicati, senza una visione complessiva e senza un reale coinvolgimento delle comunità. Ci auguriamo che questa Giunta superi le ambiguità che hanno caratterizzato la Giunta Zaia e assuma finalmente
una posizione chiara e coerente a tutela del territorio”.

Paolo Perenzin, segretario provinciale di Sinistra Italiana Belluno/AVS

E’ quanto dichiarano il Segretario provinciale di Sinistra Italiana Belluno Paolo Perenzin e i
Consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Elena Ostanel e Carlo Cunegato.

“A rendere il quadro ancora più preoccupante è la situazione della discarica di Ponte di Ronco-Giaroni, collocata a pochi metri dal torrente e all’interno dell’area del Parco fluviale del Vanoi, autorizzata a ricevere fino a 250.000 metri cubi di rifiuti e a scaricare acque reflue industriali nel rio Vanoi. Secondo la documentazione tecnica e gli esposti presentati alle autorità competenti, negli ultimi mesi sarebbero stati conferiti terreni contaminati da Idrocarburi Policiclici Aromatici provenienti dall’ex scalo Filzi di Trento, sostanze classificate come tossiche e cancerogene. Non possiamo discutere di una diga per “mettere in sicurezza” l’acqua mentre, sullo stesso torrente, insistono attività potenzialmente impattanti che sollevano interrogativi sulle autorizzazioni, sui controlli e sulla compatibilità ambientale complessiva” proseguono gli esponenti di AVS.
“Chiediamo che le autorità competenti intervengano per stoppare immediatamente i conferimenti. Chiediamo che la Regione Veneto  disponga con urgenza controlli sul materiale trasportato fermando i camion in transito, e che attivi con urgenza tutti i controlli necessari sulla qualità delle acque e che proceda alla pubblicazione delle analisi sulle
acque di falda e sugli scarichi indipendenti.
La tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e di un ecosistema unico deve venire prima di ogni interesse economico: su questo non arretreremo di un passo” concludono Perenzin, Ostanel e Cunegato.