Il cammino di Belluno verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 continua. Archiviata l’emozione del passaggio della Fiamma olimpica, celebrato domenica 25 gennaio in Piazza dei Martiri, il Comune propone ora due momenti di approfondimento dedicati alla storia e allo sviluppo degli impianti sportivi della Città.
A condurre i due incontri, in programma venerdì 30 gennaio e giovedì 5 febbraio alle 18 in Sala Bianchi, sarà l’architetto Fulvio Bona, che presenterà una ricerca condotta presso l’Archivio storico comunale, basata anche sulle tavole originali di progettazione. Un lavoro che ricostruisce le fasi di ideazione, realizzazione e inserimento degli impianti sportivi nel tessuto urbano, restituendo alla cittadinanza un quadro documentato dell’evoluzione della Città attraverso le sue strutture sportive e, parallelamente, di adeguamento degli impianti alle nuove esigenze della comunità.
Le serate avranno anche valore formativo e saranno riconosciute per l’ottenimento di crediti professionali per gli iscritti all’Ordine degli Architetti.
“Il percorso di avvicinamento alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina non è solo un conto alla rovescia verso un grande evento sportivo, ma un’occasione preziosa per riflettere sull’identità della nostra Città e sul ruolo che lo sport ha avuto e continua ad avere nel suo sviluppo – spiega l’assessore allo sport, Monica Mazzoccoli -. Con queste iniziative vogliamo valorizzare la memoria degli impianti sportivi di Belluno, raccontandone l’evoluzione e il legame profondo con il tessuto urbano e sociale, ma anche guardare al futuro, alle nuove esigenze della comunità e alle sfide che ci attendono. Lo sport è crescita, inclusione e cultura: accompagnare Belluno verso l’appuntamento olimpico significa rafforzare questo patrimonio condiviso e renderlo consapevole, accessibile e vivo per tutta la cittadinanza”.
Il primo incontro, in programma venerdì 30 gennaio, avrà come tema “Lo stadio polisportivo di Belluno, l’evoluzione di una necessità come motore di trasformazione urbana e specchio della memoria cittadina”. Partendo dalla considerazione di come uno stadio rappresenti un’infrastruttura fondamentale nella sviluppo di una città, di come non sia solo un impianto destinato ad ospitare le attività sportive, il calcio in particolare, ma sia invece luogo di incontro e di ritrovo dove la cittadinanza si identifica in un gruppo di giocatori attraverso il tifo e l’appartenenza, l’incontro rifletterà su come la scelta di costruire uno stadio polisportivo sia quasi sempre la conseguenza inevitabile di uno sviluppo urbanistico costituito da fatti storici, momenti distintivi che cambiano il destino di una città. Attraverso l’individuazione di alcune date fondamentali, il racconto illustrerà la crescita di Belluno dal suo impianto medievale fino alla metà del XX secolo, e come questa crescita abbia portato alla scelta di Baldenich come sito ideale per la costruzione del Polisportivo.
Nel secondo appuntamento, di giovedì 5 febbraio, l’Architetto parlerà de “Il palasport di Belluno. La scelta di un luogo tra conferme e cambi di direzione”. Il “Pala De Mas” porta con sé una storia di esigenze da soddisfare, scelte obbligate, opportunità e ripensamenti. Se la sua costruzione all’ex Foro Boario appartiene ormai alla memoria storica della Città, ciò che è meno noto è il processo che ha portato alla scelta di un sito a discapito di altre aree disponibili. Una decisione che alcuni eventi storici successivi avrebbero potuto cambiare diametralmente.
Attraverso disegni e documenti d’epoca, l’incontro dipanerà il racconto della nascita di un impianto che ha visto crescere decine di atleti bellunesi.
“Il cammino verso le Olimpiadi e le Paralimpiadi non è fatto solo di grandi eventi, ma anche di occasioni di riflessione e di crescita per la comunità – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin -. Lo sport, per la nostra Città, è parte della storia e dell’identità della sua comunità. Raccontare come sono nati e si sono sviluppati i nostri impianti significa anche raccontare Belluno sotto un punto di vista nuovo, forse poco esplorato”.
Con questi appuntamenti prosegue dunque il calendario di iniziative, già iniziato nel 2024 con eventi e proposte anche rivolte alle scuole, con cui il Comune di Belluno accompagna la comunità verso l’appuntamento olimpico e paralimpico, unendo dimensione sportiva, memoria storica e riflessione sullo sviluppo urbano.



