La denuncia della Filt Cgil: strade ghiacciate sulla Statale 51 e polemiche sulla gestione degli appalti. “Si tuteli il modello virtuoso di Veneto Strade”.
Belluno, 26 gennaio 2026 – È bastata la prima vera nevicata di stagione per far scattare l’allarme rosso sulle strade della montagna bellunese. Ma a finire sotto accusa non è il meteo, quanto il sistema di prevenzione e sgombero neve. Le immagini di ieri sul Ponte Cadore e lungo la Statale 51 Alemagna parlano chiaro: asfalto trasformato in una lastra di ghiaccio e cemento bianco, auto in panne a bordo carreggiata e disagi pesanti per la circolazione.
Secondo la segretaria della Filt Cgil Veneto, Alessandra Fontana, quanto accaduto è la “amara conferma” di un fallimento annunciato: quello del modello di gestione targato Anas.
Il cuore della polemica risiede nella differenza strutturale tra la gestione statale e quella regionale. Da un lato c’è Veneto Strade, descritto dal sindacato come un esempio virtuoso: lavoratori assunti direttamente, mezzi propri, professionalità radicate nel territorio e contratti regolari. Dall’altro, il modello Anas, che si affida massicciamente a ditte esterne in appalto.
“Avevano promesso di portare Anas verso il modello virtuoso di Veneto Strade, e invece sta succedendo l’esatto opposto”, attacca Fontana, ricordando le rassicurazioni (disattese) dell’assessore regionale Elisa De Berti.
Non c’è solo la neve a scaldare gli animi. Al centro della disputa finisce anche la gestione della Sinistra Piave (SP1) e del Ponte Bailey. La Filt Cgil esprime forte preoccupazione per le dichiarazioni del vicesindaco di Belluno, Gamba, in merito alla riclassificazione delle strade.
Il timore è che il passaggio di competenze dai Comuni o dalla Provincia allo Stato (quindi ad Anas) possa peggiorare ulteriormente la situazione. “La gestione del tratto via Miari-via Montegrappa ci risulta essere ancora in capo al Comune, non ad Anas”, precisa la segretaria, che vede nel possibile passaggio ad Anas della SP1 — “l’unica arteria degna di questo nome per la provincia” — un rischio catastrofico per la sicurezza stradale.
Con i Giochi Olimpici alle porte, la Filt Cgil chiede un cambio di rotta immediato e “forzato” a livello politico: la gestione della rete viaria riclassificata deve rimanere nelle mani di Veneto Strade. Lo spacchettamento della rete e l’affidamento a ditte esterne che spesso non applicano nemmeno i contratti nazionali di riferimento è visto come un pericolo non solo per i lavoratori, ma per chiunque si metta alla guida.
“Facciamo i migliori auguri al tedoforo che salirà verso il Cadore – conclude Alessandra Fontana – si attrezzi di solidi ramponi, perché di Anas, viste le premesse, c’è poco da fidarsi”.



