Oltre le Vette: ultimo weekend

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Oltre le vette | Ottobre 2025 – gennaio 2026
Geologia delle Dolomiti, il Glossario della neve, lezioni di Geografia, in bicicletta sul Cerro Mercedario, le isole Faroe e le Azzorre, gli archivi della Fondazione G. Angelini raccontano il Parco, il futuro verde dello Sci, leggende, canzoni e giochi per bambini, le cronache olimpiche di Buzzati, Sci verticale e infine il naufragio tra i ghiacci dell’Endurance nel film muto di Frank Hurley caratterizzano l’ultimo fine settimana di appuntamenti con Oltre le Vette

Ultimo intenso weekend di eventi, sabato 17 e domenica 18 gennaio con Oltre le
Vette – metafore, uomini e luoghi della montagna. Si avvia alla conclusione con 11
appuntamenti in due giorni la rassegna culturale promossa dall’assessorato alla cultura del
Comune di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e curata dal
comitato tecnico guidato da Valeria Benni con Flavio Faoro, Diego Cason e Francesco
Vascellari.

Sabato 17 gennaio, alle 9.30 a Palazzo Crepadona, l’incontro scientifico divulgativo
correlato alla mostra Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia, a cura
della Fondazione Dolomiti Unesco. Leggere nel paesaggio le tracce del passato del nostro
pianeta provando a immaginare un possibile futuro. Un racconto scientifico-divulgativo
sulla genesi dei monti pallidi, la loro complessità geologica, trattato dagli esperti Mara
Nemela (Fondazione Dolomiti Unesco), Nereo Preto (dipartimento Geoscienze
dell’Università di padova), Alberto Riva (dipartimento Fisica e Scienze della Terra
dell’Università di Ferrara), Vittorio Fenti (docente di geologia, mineralogia e geofisica Itim
di Agordo), Franco Fiammoi (geologo e membro della rete del patrimonio geologico della
Fondazione Dolomiti Unesco) e Sonia Anelli (Parco nazionale Dolomiti bellunesi). Evento
organizzato in collaborazione con Fondazione Dolomiti Unesco, Ordine Geologi del Veneto,
Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e Provincia di Belluno.

Alle 12, a Palazzo Fulcis, 60 minuti di Altramontagna con La neve non è sempre uguale
e le parole lo raccontano: un viaggio tra i nomi della neve. Nato nel 2020 da
Museodolom.it e dal Museo Etnografico Dolomiti, il Glossario della Neve, è un archivio vivo
di parole, che cresce con le voci di chi la neve la conosce, la vive e la racconta, e che
diventerà parte integrante della mostra in programma al Museo Etnografico Dolomiti tra il
30 gennaio e il 30 aprile. Dialogano Cristina Busatta (Museo Etnografico Dolomiti), Iolanda
Da Deppo, Valentina De Marchi (Isoipse), Giacomo Pompanini (Museodolom.it), Pietro
Lacasella e Mauro Varotto (L’Altramontagna). Prenotazione obbligatoria, posti limitati.

Alle 17, a Palazzo Fulcis, per Parole di carta e di montagna, presentazione del libro Il
primo libro di geografia (ed. Piccola biblioteca Einaudi 2025) di Mauro Varotto; negli
ultimi anni si lamenta da più parti un’ignoranza geografica crescente: non si conoscono più
le province, le capitali, i nomi dei monti e dei fiumi. È in realtà la punta dell’iceberg di una
più profonda e grave indifferenza al ‘dove’ che caratterizza ampi settori della società ed
economia contemporanea. Un libro che vuole essere un punto di partenza per un viaggio
attorno ai concetti fondativi della geografia, per illuminarne l’evoluzione storica e la
complessità semantica. Conduce l’incontro Diego Cason. Prenotazione obbligatoria, posti
limitati.

Alle 18, a Palazzo Crepadona, incontro in memoria di Andreas Tonelli con il biker d’alta
quota Giovanni Mattiello. Il documentario di un viaggio in Argentina per la prima
ascensione e discesa in mountain bike del Cerro Mercedario (6770 m), tra le vette più
alte della terra, percorribile in sella da cima a fondo. La spedizione, alla quale si sono uniti
Luca Putzer (filmer) e Julia Kremer (supporto e sicurezza) è stata realizzata a febbraio
dello scorso anno sulle tracce degli Incas che salivano la montagna per rendere omaggio
agli dei per l’acqua fornita dai suoi grandi ghiacciai. Dieci giorni senza alcun servizio e
contatto con la civiltà, dove il ritmo della vita si allinea con quello della natura, con l’unico
pensiero di salire sempre più su, vicini al cielo. Conduce l’incontro Francesco Vascellari,
modera Mirko Forti.

Alle 21, a Palazzo Crepadona, incontro con Nova Lectio, un modo diverso di fare
informazione. Nova Lectio è un canale youtube per gli appassionati di storia, geopolitica
e delle dinamiche sociali che influenzano il mondo moderno. Documentari, reportage
esclusivi e approfondimenti in studio alla scoperta di eventi, personaggi e luoghi meno noti
o tematiche di rilievo spesso trascurate. La serata propone la proiezione di due
documentari. Il primo: Isole Faroe, terra degli ultimi vichinghi, è condotto da Simone
Guida ed è stato scritto da Jacopo Turco, motions graphics di Giacomo Casandrini, regia e
riprese di Filippo Giaccaglia; il secondo: Isole Azzorre, il futuro incerto Hawaii d’Europa, è
condotto da Alberto Lodi, riprese e montaggio di Francesco Scaramucci, scritto da Gaia
Zecchini, motion graphics di Sukharai Singh, sound designer e mixing di Davide Marcone.
Presenta Diego Cason.

Domenica 18 gennaio (ultimo giorno della rassegna), alle10.30 a Palazzo Fulcis,
presentazione del progetto Gli archivi di montagna raccontano il Parco. Il progetto si
sviluppa dalla documentazione degli archivi di montagna conservati in Fondazione G.
Angelini per narrare il legame delle persone con il territorio del Parco Nazionale Dolomiti
Bellunesi. Un percorso dotato di strumenti interattivi che portano alla luce la realtà storica
e attuale dell’area protetta. La parte storica e documentaristica che emerge dalla
testimonianze di un tempo è legata alla percezione di chi il territorio del Parco lo abita e lo
vive al giorno d’oggi nella quotidianità: alpinisti, gestori di rifugio operatori, esperti e
appassionati di montagna raccontano il loro Parco, come lo stanno vivendo e come
vorrebbero viverlo. Alla pari di una staffetta culturale, i grandi del passato (Toni Sanmarchi, Giovanni Angelini, Piero Rossi, Severino Casara e altri nomi storici) passano il
testimone ai protagonisti del presente creando un continuum storico per approfondire
diversi aspetti e ricordarne il valore per il territorio e per le comunità. In collaborazione
con Fondazione Giovanni Angelini – Centro studi sulla montagna e Parco Dolomiti
Bellunesi. Prenotazione obbligatoria e posti limitati.

Alle 12, a Palazzo Crepadona, 60 minuti di Altramontagna con La neve verde è il futuro
dello sci? La pista da sci sintetica più lunga d’Italia è in Nevegal; un’occasione per
approfondire le tendenza che si sta diffondendo tra Alpi, Appennini, e sorprendentemente
anche lungo i litorali, di realizzare tracciati sciistici in materiale sintetico per svincolarsi
dagli impatti che l’aumento delle temperature ha su questo settore economico. Tali
iniziative rappresentano il futuro delle aree montane? Dialogano su questo Diego Cason
(sociologo), Paolo Luciani (assessore al Turismo del Comune di Belluno), Riccardo
Ravagnan (Dolomiti Ski Line Nevegal), Mauro Varotto (professore di geografia
all’Università di Padova), Sandy Fiabane (Il Dolomiti) e Pietro Lacasella (L’Altramontagna).

Alle 15.30, a Palazzo Crepadona, spettacolo concerto per bambini Dolomitando –
Giocare e cantare le Dolomiti, con l’attrice Anna Olivier e il musicista Andrea Da Cortà;
storie, leggende, canzoni che hanno attraversato i decenni e, in qualche caso, i secoli. I
racconti saranno accompagnati dalle musiche eseguite con strumenti tipici delle zone
montane: melodie e parole che parlano di tradizioni, di radici, dell’essenza più profonda
della gente di montagna. Per completare la narrazione è previsto, alle 16.30, un
laboratorio sonoro con la creazione di strumenti rudimentali realizzati con materiali
naturali, consigliato per bambini dai 4 ai 10 anni, 20 posti disponibili.

Alle 16, a Palazzo Fulcis, per Parole di carte e di montagna, l’incontro letterario Buzzati
cronache olimpiche, di e con Marco Perale, presidente dell’Associazione internazionale
Dino Buzzati; un appuntamento per riscoprire le parole e le visioni di Buzzati di fronte alla
sfida, individuale e collettiva, rappresentata dalle Olimpiadi: una rilettura di quanto scrisse
in occasione dei giochi di Helsinki 1952, Roma 1960 e Tokio 1964; uno spazio particolare
sarà riservato alle Olimpiadi di Cortina del 1956, in occasione delle quali lo scrittore
acquistò una casa a Cortina nel sestiere di Cojana. In collaborazione con l’Associazione
internazionale Dino Buzzati.

Alle 17.30, a Palazzo Crepadona, incontro con Giorgio Daidola sul tema della neve: Lo sci
alla conquista delle Alpi, da Fridtjof Nansen allo sci ripido; giornalista di mare e di
montagna, maestro di sci, già docente universitario a Trento, Daidola ha salito e sceso con
gli sci varie cime nei sette continenti e ha effettuato la prima discesa a telemark dagli
8027 m dello Shisha Pangma. Già redattore della Rivista della Montagna e di Dimensione
Sci, collabora con Skialper. È autore di Ski Spirit (Premio Gambrinus 2016), di Sciatori di
Montagna, una storia dello scialpinismo attraverso i suoi carismatici protagonisti e di No
Fall Lines, una storia dello sci dove è vietato cadere (secondo premio nella saggistica a
Leggimontagna 2025).
Finale di rassegna silenzioso e sorprendente come la caduta di un fiocco di neve, con
l’eccezionale film muto del 1919 intitolato South, di Frank Hurley (Regno Unito), in
programma alle 21 a Palazzo Crepadona; un documento ricco di immagini eccezionali di
quella che è ritenuta anche oggi una delle più grandi avventure dell’esplorazione: il
naufragio della nave Endurance, con il capitano Ernest Shackleton e i suoi ventidue uomini
dispersi tra i ghiacci del Polo Sud dal 1914 al 1916. Da questa trappola di cristallo
Shackleton e tutti i suoi marinai riuscirono a salvarsi con un epico viaggio nell’oceano
artico a bordo di scialuppe e con una traversata alpinistica delle isole incontrate sul loro
percorso. Capolavoro della cinematografia, recentemente restaurato, South sarà
commentato dal vivo dalla fisarmonica di Paolo Forte, musicista poliedrico dalle indubbie
capacità espressive.

L’ingresso a tutti gli eventi di Oltre le Vette è gratuito, in alcuni casi è obbligatoria la
prenotazione fino a esaurimento posti. Per ogni informazione a riguardo, prenotarsi e per
visionare il programma completo della manifestazione visitare il sito: www.oltrelevette.it e
le pagine social del festival su Facebook e Instagram.