
Perché due ragazzine senza precedenti penali, provenienti da famiglie normali si procurano un piccone e un pugnale, sfondano delle vetrate per rubare delle sigarette e degli alcolici e quando sono sorprese dal proprietario del locale reagiscono aggredendolo? Una bravata o una dimostrazione nei confronti del branco? Se lo stanno chiedendo in queste ore gli inquirenti che non si erano mai trovati prima d’ora di fronte a un fatto del genere.
La serata del 4 gennaio 2026 alla stazione ferroviaria di Longarone due ragazzine minorenni, entrambe di nazionalità italiana, sono state tratte in arresto dagli agenti della Questura di Belluno con l’accusa di tentata rapina impropria aggravata in concorso.
Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, le due giovani si sono presentate presso lo scalo ferroviario armate di un piccone. Con estrema violenza, hanno sfondato tre vetrate della stazione prima di scagliarsi contro la vetrina del bar interno. Una volta creato un varco, si sono introdotte nel locale con l’obiettivo di depredare il locale. Bottino alcuni pacchetti di sigarette e due bottiglie di liquore per un valore commerciale di circa 60 euro.
Ma non è finita. L’attivazione del sistema di allarme ha richiamato sul posto il proprietario del bar, che ha tentato di bloccare la fuga delle due ragazze. Le ragazzine, per guadagnarsi l’uscita, hanno iniziato a spintonare l’uomo, colpendolo con il lancio di schegge di vetro e arrivando a spruzzargli del detersivo liquido sul volto nel tentativo di accecarlo e disorientarlo.
Il tempestivo intervento della Squadra Volante (U.P.G.S.P.), allertata da un passante che ha assistito alla scena e chiamato il numero di emergenza, ha permesso di bloccare le due minorenni prima che potessero far perdere le proprie tracce. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto nello zaino di una delle due anche un pugnale, che è stato prontamente sequestrato.
Le ragazze sono state tratte in arresto in flagranza per tentata rapina impropria aggravata in concorso. Su disposizione del P.M. del Tribunale dei Minori di Venezia le due sono state poste in trattenimento presso le rispettive abitazioni in attesa della udienza di convalida. Inoltre, le due sono state denunciate in stato di libertà per lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e una delle due per il reato di porto abusivo di armi.
