HomeArte, Cultura, Spettacoli, ScienzaL'Oro e l'Anima di Klimt chiude a oltre 9mila presenze

L’Oro e l’Anima di Klimt chiude a oltre 9mila presenze

Palazzo delle Contesse, Mel (Borgo Valbelluna)

Successo oltre ogni aspettativa per “L’oro e l’anima. Grafiche di Gustav Klimt”, la mostra dedicata al grande artista viennese e organizzata da ArtDolomites e Comune di Borgo Valbelluna al Palazzo delle Contesse di Mel: il conteggio dei biglietti, concluso nella serata dell’Epifania, si è fermato abbondantemente oltre quota novemila. Una rassegna che ha richiamato visitatori da tutto il Veneto, ma non sono mancati gli arrivi di gruppi in soggiorno in Primiero, di turisti statunitensi in vacanza in Italia e addirittura di appassionati dalla Slovenia partiti apposta in direzione Borgo Valbelluna per ammirare le grafiche esposte.

«Un successo inaspettato, ma che rispecchia il grande lavoro di squadra svolto in questi mesi», commentano gli organizzatori; una mostra che all’aspetto culturale ha affiancato anche il richiamo turistico e l’attività sociale: non inclusi nel conteggio dei biglietti staccati nelle sole dieci settimane di apertura, infatti, ci sono le decine di centri diurni della provincia arrivati in visita, gli ospiti delle case di riposo e le scolaresche (dagli asili alle superiori, da Borgo Valbelluna all’Agordino passando per il capoluogo, con le scuole primarie che hanno ospitato anche dei laboratori artistici dedicati a Klimt).

«Periferia che diventa centro di riferimento culturale»
Parla di «successo a 360 gradi» Debora Lotto, di ArtDolomites: «Questi numeri confermano Mel, Borgo Valbelluna e l’intera Valbelluna come polo culturale di riferimento dove i visitatori sanno di poter arrivare trovando il bello dell’arte. È un risultato ottenuto grazie al lavoro di tantissimi volontari che, coordinati da ArtDolomites e con la collaborazione del Comune, si sono sentiti partecipi di questo grande progetto».
Sulla stessa linea anche il vicesindaco di Borgo Valbelluna, Simone Deola: «È stato un successo straordinario, e il messaggio che ancora oggi possiamo rilanciare è che anche nei borghi si possono fare arte e cultura, e che queste attività portano ricadute concrete sul territorio. Cultura e turismo sono un binomio vincente: in questi due mesi e mezzo abbiamo visto piazze e locali pieni; questo risultato però non è estemporaneo, è il frutto di un lavoro che prosegue da anni e che continuerà anche in futuro».

Il futuro: da fine febbraio, il lavoro in mostra
Il futuro, per ArtDolomites e Comune, ha già una data scritta: quella del 28 febbraio, giorno di inaugurazione de “Il lavoro dipinto”, seconda rassegna del progetto “Un viaggio nell’anima e nel lavoro”, inserito tra le iniziative delle Olimpiadi culturali di Milano Cortina 2026. «Da quella data fino al 10 maggio, saranno in esposizione sempre a Palazzo delle Contesse di Mel una sessantina di opere di grandi artisti italiani a cavallo tra Ottocento e Novecento. – anticipa il presidente di ArtDolomites, Renzo Limana – Il tema centrale sarà quello del lavoro, declinato in tre filoni: il lavoro femminile, il lavoro nel paesaggio e le costruzioni. Qualche nome? Sironi, De Pisis, Guttuso, Depero,.. Sarà l’occasione per continuare a coniugare nella nostra Valbelluna arte, cultura e valorizzazione del territorio».

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