Belluno, 6 gennaio 2026 – Il cuore della città si è risvegliato stamattina sotto il segno della tradizione e della generosità. Piazza dei Martiri, il “liston” dei bellunesi, si è trasformata in un suggestivo museo a cielo aperto per l’edizione 2026 della “Befana del Vigile”, l’appuntamento che ogni 6 gennaio unisce il fascino delle auto storiche all’impegno sociale.
Alle ore 11:00, il rombo dei motori ultratrentennali ha rotto il silenzio della fredda e grigia mattinata festiva. Organizzata dal Circolo Bellunese Auto Moto d’epoca “Berto Gidoni” in collaborazione con il Comune di Belluno, la sfilata ha visto la partecipazione di numerosi equipaggi che, a bordo di gioielli meccanici perfettamente conservati, hanno attraversato il centro città ricevendo il saluto e gli auguri del Vigile Urbano, figura simbolo di questa storica manifestazione.
Per l’intera mattinata i cittadini e i numerosi turisti hanno potuto ammirare da vicino le vetture esposte in piazza: dalle eleganti berline degli anni ’60 ai modelli sportivi che hanno fatto la storia dell’automobilismo, un viaggio amarcord che ha incantato grandi e piccini.
Il momento più atteso dai più piccoli è arrivato puntuale alle ore 12:00, quando la Befana ha fatto il suo ingresso trionfale in Piazza dei Martiri. Carica di dolciumi e sorrisi, la “vecchina” ha distribuito calze e caramelle ai moltissimi bambini presenti, rendendo l’atmosfera ancora più magica e festosa.
Al di là dello spettacolo motoristico, il vero motore dell’iniziativa è stata la beneficenza. Anche quest’anno, la manifestazione ha confermato il suo legame indissolubile con il territorio: i fondi raccolti e le donazioni legate all’evento saranno interamente devoluti alla mensa solidale dei Frati Cappuccini della Parrocchia di Mussoi.
“Vedere la piazza così gremita e sapere che questa passione comune serve ad aiutare chi è più in difficoltà è la soddisfazione più grande” hanno commentato gli organizzatori del Circolo Gidoni a margine dell’evento.
La “Befana del Vigile” si conferma ancora una volta come uno degli appuntamenti più sentiti e autentici del calendario bellunese, capace di coniugare il passato glorioso dell’automobilismo con il futuro della solidarietà comunitaria.
