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Unione Europea: Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2028-2034. Il voto degli europarlamentari italiani

Europa
Parlamento Europeo – Strasburgo

La Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2028-2034 è ancora in fase di elaborazione legislativa. Il voto degli europarlamentari italiani (e del Parlamento europeo in generale) non ha riguardato il testo finale della normativa, ma la posizione del Parlamento europeo (Risoluzione) e i successivi pacchetti di “semplificazione” che prefigurano l’indirizzo della futura PAC.

Di seguito, si riepilogano cosa e come hanno votato gli europarlamentari italiani sulle questioni più recenti relative alla futura PAC (post-2027).

Cosa hanno votato

Il Parlamento europeo ha adottato, nel settembre 2025, la sua Posizione (Risoluzione) sulla futura PAC (post-2027), un documento che definisce le priorità politiche del Parlamento per il prossimo ciclo di programmazione.

Il Parlamento si è espresso a favore dei seguenti punti chiave:

  1. Difesa del Bilancio: Mantenimento di un bilancio agricolo autonomo e consistente, opponendosi a tagli e al tentativo di nazionalizzare la PAC (trasferendo la gestione in un fondo unico con la politica di coesione).

  2. Semplificazione: Forte richiesta di ridurre gli oneri amministrativi e la burocrazia a carico degli agricoltori.

  3. Sostegno al Reddito: Rafforzamento dei pagamenti diretti come strumento centrale per tutelare il reddito degli agricoltori.

  4. Eco-Schemi: Sostegno a eco-schemi che devono rimanere volontari, flessibili e accompagnati da un’adeguata remunerazione.

Successivamente, in una votazione separata (ottobre 2025) relativa a un pacchetto di “semplificazione” della PAC, i deputati hanno votato a favore di indebolire o abolire specifiche norme ambientali (come la GAEC 5 sull’erosione del suolo e la GAEC 9 sulle praterie Natura 2000), una mossa che ha suscitato forti critiche dalle associazioni ambientaliste ma è stata accolta favorevolmente dalle associazioni agricole.

Come hanno votato gli Europarlamentari Italiani

Il voto degli europarlamentari italiani riflette le divisioni politiche tra i gruppi, in particolare sul bilancio e sulle misure ambientali.

Gruppo Politico (Italiano) Tendenza Generale sul Bilancio/Sostegno Agricoltori (Settembre 2025) Tendenza Generale sulle Misure Ambientali (Semplificazione – Ottobre 2025)
PPE (Forza Italia, SVP) In linea con la risoluzione (Difesa del bilancio, semplificazione). Maggioranza A Favore della semplificazione (indebolimento norme ambientali).
S&D (Partito Democratico) In linea con la risoluzione (Difesa del bilancio, enfasi sulla transizione ecologica). Maggioranza Contraria alla semplificazione ambientale.
ECR (Fratelli d’Italia) In linea con la risoluzione (Difesa del bilancio, semplificazione). Maggioranza A Favore della semplificazione (indebolimento norme ambientali).
ID (Lega) In linea con la risoluzione (Difesa del bilancio, semplificazione). Maggioranza A Favore della semplificazione (indebolimento norme ambientali).
The Left/NI (M5S, AVS) Variabile. Fortemente critici sulla distribuzione iniqua dei fondi. Maggioranza Contraria alla semplificazione ambientale.

In sintesi, i voti si sono polarizzati come segue:

  • Sostegno generale al settore agricolo e richiesta di semplificazione: Sulla posizione che difende un bilancio forte e chiede meno burocrazia, si è registrato un ampio consenso tra gli europarlamentari italiani, in linea con l’orientamento del Governo italiano, che ha ribadito il no a tentativi di nazionalizzazione della PAC.

  • Misure ambientali (Semplificazione): La divisione principale si è manifestata sul pacchetto di semplificazione che ha indebolito le norme ambientali:

    • I gruppi di maggioranza di Centrodestra (PPE, ECR, ID – inclusi FI, FdI e Lega) hanno in larga parte votato A FAVORE della proposta di semplificazione (e quindi dell’eliminazione o indebolimento delle norme ambientali come le GAEC).

    • I gruppi di opposizione (S&D, The Left, Verdi) hanno votato CONTRO la semplificazione, difendendo il mantenimento di requisiti ambientali più stringenti.