HomeCronaca/PoliticaAttacco al Doge. Luca Sforzini del team Vannacci, dal suo castello medievale:...

Attacco al Doge. Luca Sforzini del team Vannacci, dal suo castello medievale: “Serve il referente del Nord che non va più a votare”

Castello Sforzini – Tortona

«La proposta di indicare Luca Zaia come “referente del Nord” apre una discussione legittima nella Lega. Ma prima ancora dei titoli interni, c’è un dato che pesa: alle ultime elezioni quasi metà Nord non si è presentato alle urne. È a quel Nord – quello che lavora e non vota – che dobbiamo tornare a parlare».

Lo dichiara Luca Sforzini, imprenditore, esperto d’arte, fondatore della Legione del Castello * (rete di team Vannacci del Nord e altri soggetti politico-culturali affini), dal suo Castello di Castellar Ponzano, antico maniero dell’anno Mille ai piedi delle colline tortonesi in provincia di Alessandria.

Luca Zaia, Roberto Vannacci

«Zaia, Fontana, Romeo, Molinari sono figure importanti per i territori. Ma il nodo non è scegliere un nome: è ricostruire un rapporto con quel blocco sociale immenso che oggi non si riconosce più nei partiti, neppure nei suoi amministratori più popolari. L’affluenza crollata e il distacco crescente lo dimostrano con chiarezza».

Poi l’annuncio: «Per questo nel 2026 lanceremo dal Castello di Castellar Ponzano gli Stati Generali del Nord che lavora e non vota. Sarà un luogo di ascolto vero, non l’ennesima convocazione rituale. Chi vorrà esserci – da Zaia a Fontana, da Molinari a Romeo – troverà le porte aperte. Il Nord non ha bisogno di un titolo o di un nuovo incarico interno a un partito: ha bisogno di una voce».

«Il futuro del Nord – conclude Sforzini – passerà non attraverso nuove etichette, ma attraverso chi saprà parlare a un popolo che si è ritirato dal voto. È lì che si misura la leadership, oggi».

*  La Legione del Castello si propone come una rete attiva, aperta ad ulteriori soggetti politici e culturali e a chiunque condivida i valori di libertà, responsabilità e valorizzazione delle eccellenze. Il Castello Sforzini di Castellar Ponzano non è solo cornice, ma simbolo della radice storica e culturale che ispira questo progetto: un maniero medievale, documentato già nell’anno Mille e sorto su fondamenta Romane, nel cuore del territorio di confine tra Piemonte e Lombardia. Un confine che, anziché esser barriera, si fa ponte.

Il Castello Sforzini, che si trova nella frazione di Castellar Ponzano a Tortona, ha una storia molto ricca e affascinante.Le sue origini sono molto antiche; sorge su un sito il cui nucleo originario risale al periodo romano (i sopralluoghi hanno rinvenuto laterizi romani e longobardi nelle cantine). Il castello, di forma trapezoidale, fu costruito poco dopo l’anno Mille (XI secolo). È documentato fin dal 1184. Godeva di una posizione strategica lungo la via Postumia, a presidio del fiume Scrivia e di un importante canale idrico, cruciale per il rifornimento d’acqua di Tortona. Le sue vicende sono legate alle dominazioni di Romani, Longobardi e all’epoca di Federico Barbarossa. Nel corso dei secoli, ospitò anche monaci Cistercensi, Templari e Cavalieri di Malta. Fu interessato dagli interventi delle grandi famiglie come i Visconti e gli Sforza (Ludovico il Moro commissionò un restauro, come testimonia una lapide del 1487 andata perduta, in cui veniva elogiato). Fu proprietà di diverse famiglie nobili, tra cui i Ponzano (che diedero il nome alla località) a partire dal XII secolo e i Balbi all’inizio del XVI secolo. Risale a questo periodo (tra il XIII e il XV secolo) l’aggiunta di un cortile interno con colonnato in laterizio. Il castello è strettamente collegato alla Battaglia di Marengo del 14 giugno 1800. Il parroco giacobino Don Giuseppe Maria Guasone, la cui famiglia possedeva il castello nel Settecento, aiutò le truppe francesi del generale Desaix a guadare il fiume Scrivia in piena. Questo gesto strategico permise a Napoleone Bonaparte di ricevere i rinforzi e ribaltare le sorti della battaglia, ottenendo il controllo sull’Italia del Nord.

Storia Recente
Passò dai Busseti alla famiglia Guasone nel Settecento, che ne divenne proprietaria definitiva nell’Ottocento, e vi rimase fino alla metà del ‘900. Dagli anni ’70 del ‘900 divenne una tranquilla residenza di campagna di proprietà della famiglia Taroppio.

Nella primavera del 2022, l’imprenditore ed esperto d’arte Luca Sforzini ha acquistato il maniero, rimasto “dimenticato” per decenni, per restaurarlo e destinarlo a centro di elaborazione culturale e artistica per il territorio. Da qui il nome attuale di Castello Sforzini.

Il castello è quindi un luogo che racchiude secoli di storia, dai Romani a Napoleone, e oggi sta vivendo una nuova fase di valorizzazione culturale.

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Come installare Windows 11 su PC non supportati: guida completa

Scopri come installare Windows 11 su PC non supportati bypassando TPM e Secure Boot. Guida semplice passo passo. Windows 11 ha introdotto un design...