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Belluno Volley, la striscia positiva si interrompe a Cagliari: la spunta il Cus

CUS CAGLIARI-BELLUNO VOLLEY 3-1

PARZIALI: 25-23, 25-23, 19-25, 28-26.

CUS CAGLIARI: Agapitos 9, Menicali 9, Biasotto 28, Luisetto 14, Truocchio 14, Folguera 1; L. Basso (L), Zanettin 1, Muccione, Galiazzo. N.e. Piludu (L), Enna, Sciarretti, Gozzo. Allenatore: L. Simeon.

BELLUNO VOLLEY: Marsili 5, Giannotti 20, Berger 1, Loglisci 10, Mozzato 11, E. Basso 11; Hoffer (L), Corrado 14, Pozzebon, Tosatto (L). N.e. Cengia, Bortoletto, Michielon, Marini da Costa. Allenatore: M. Marzola.

ARBITRI: Deborah Proietti di Perugia e Virginia Tundo di Bologna.

NOTE. Durata set: 28′, 31′, 31′, 41′; totale: 2h11′. Cagliati: battute sbagliate 12, vincenti 2, muri 15. Belluno: b.s. 12, v. 2, m. 12.

Dopo tre vittorie consecutive, si interrompe la serie di positiva del Belluno Volley: in Sardegna, infatti, i rinoceronti cedono l’intera posta in palio al Cus Cagliari. Ed è la prima volta che i ragazzi di coach Marzola non riescono a spremere punti da un confronto. Perché il passivo del secondo turno, a Trebaseleghe, era arrivato al tie-break. A proposito di prime volte, non era mai successo che i rinoceronti tornassero dall’isola dei Quattro Mori con una sconfitta: i precedenti contro il Cus, e pure al cospetto di Sarroch, avevano sempre sorriso ai biancoblù. Di fatto senza Alexander Berger – lo schiacciatore austriaco è rimasto in campo solo per qualche scambio ed è stato poi costretto ad alzare bandiera bianca per un problema alla caviglia – Marsili e compagni non sono riusciti a trovare ritmo e continuità. E ad arginare lo strapotere del bomber in forza al sestetto cagliaritano: un inarrestabile Biasotto, autore di 28 punti.

DUELLO TRA OPPOSTI – Il set di apertura è anche, e soprattutto, uno splendido duello a distanza tra i due opposti: Morgan Biasotto da una parte, premiato come miglior Under 23 nello scorso campionato di A3, e Stefano Giannotti dall’altra. Proprio Giannotti ha il merito di abbattere il muro dei 100 punti in regular season. E di confezionare il primo break dolomitico (12-10). Ma la gara si sviluppa sul sottile filo dell’equilibrio. Tanto è vero che il Cus ricuce il piccolo margine e si affida al suo terminale offensivo numero uno: il mancino originario di Genova, capace di mettere a terra gli ultimi tre palloni. E determinante per il 25-23 sardo.

AL CENTRO – Confronto tra opposti? E pure tra centrali. Perché l’ex Luisetto, con un “poster” da applausi, riporta il Cus in carreggiata (14-13), mentre Mozzato punge al servizio ed Enrico Basso, sotto rete, timbra il 19-17 che sembra indirizzare il parziale sul binario bellunese. Ma il solito Biasotto ha altre idee: impatta a quota 19 e, in seguito a un preciso attacco, regala ai suoi due set-ball (24-22): il primo lo annulla Corrado. Il quale, però, sbaglia poi il successivo servizio. Doppio 25-23 e Cagliari in fuga.

PARZIALONE – Con le spalle al muro, il Belluno Volley reagisce. E, oltre al carattere e alla grinta, srotola sul taraflex una pallavolo più pulita, ordinata e, soprattutto, redditizia. Quando il tabellone recita 13-13, nel terzo round, i rinoceronti scappano via. E stampano un parzialone di 7-0, nobilitato da una doppia pennellata di Marsili e di Basso, sotto rete, mentre il punto esclamativo lo pone Corrado, in attacco.

SENTENZA – Sembra crescere la fiducia. E, nel quarto atto, prende forma un altro break di rilievo. Questa volta nelle fasi iniziali del set: 6-1 dolomitico per il +6 (14-8), in cui è indelebile il contributo di Giannotti. Ma qualche errore di troppo permette ai padroni di casa di tornare in linea di galleggiamento e di perfezionare l’aggancio a quota 18, grazie a 2 punti in sequenza di Biasotto. Sul rettilineo del traguardo, i Marzola boys sembrano di nuovo padroni della situazione, tanto che Corrado mette a terra il pallone del 24-22. Il solito Biasotto, però, contribuisce a ricucire lo strappo (24-24) e, ai vantaggi, la sentenza definitiva arriva con Agapitos, dopo che i bellunesi avevano annullato due match ball.

L’ANALISI – «Di sicuro non siamo contenti, l’approccio non è stato buono – analizza coach Marco Marzola -. Facciamo i complimenti a Cagliari, che ha dato vita a un’ottima gara. Ma dobbiamo guardare la nostra metà campo ed è chiaro che la prestazione non è sufficiente: risultato giusto, bravi gli avversari, però noi dobbiamo fare meglio».

Il ds Carniel è categorico: «Non possiamo proseguire su questo trend»

Un passo indietro. Forse il più inatteso dall’avvio di questa stagione. Sì, perché il Belluno Volley cade 3-1 al PalaPirastu, nella tana del Cus Cagliari, e interrompe bruscamente la striscia di tre vittorie consecutive che aveva acceso entusiasmo e fiducia. In Sardegna, però, i rinoceronti non riescono mai a entrare davvero in partita: dopo la falsa partenza, la reazione non arriva, emerge qualche imprecisione di troppo e la serata scivola via, lasciando più ombre che certezze. A rimarcarlo è Alessandro Carniel: «Non ha funzionato sostanzialmente nulla – argomenta il direttore sportivo, senza troppi giri di parole -. Questa è una prestazione mediocre: le cose positive sono pochissime».

STONATURE – Il parallelo con una delle prove più stonate del campionato di Serie A3 Credem Banca, quella di Trebaseleghe, arriva quasi inevitabile: «Si è rivista la versione andata in scena nella prima trasferta stagionale, in provincia di Padova – sottolinea Carniel -. La squadra ha faticato. Non abbiamo carattere, né gioco». Il Belluno Volley è una delle formazioni più accreditate del girone bianco, contro la quale qualsiasi avversario scende sotto rete col metaforico coltello fra i denti: «Non sono gli altri a eccellere, siamo noi a essere vulnerabili. Quando ci esprimiamo in questo modo siamo davvero poca cosa».

VULNERABILITÀ – Fino a una settimana fa, il gruppo di coach Marzola sembrava aver trovato la rotta giusta: successi convincenti con Mantova e San Donà di Piave, di fronte al pubblico amico della VHV Arena, oltre al colpaccio esterno sul campo della capolista Reggio Emilia. «La realtà – ammonisce Carniel – è che forse è stata buttata la polvere sotto al tappeto. Il tris di successi consecutivi ci aveva illuso, ma la squadra, a livello di gioco, non è ancora decollata. E a Cagliari è emersa la nostra vulnerabilità».

FARE QUADRATO – La domanda sgorga spontanea: da dove si ricomincia? Il direttore sportivo attende la ripresa degli allenamenti: «Faremo quadrato e ci confronteremo tra noi. Di sicuro non possiamo proseguire su questo trend». Il passo falso in Sardegna non compromette il campionato, ma fa risuonare un campanello d’allarme: il Belluno Volley dovrà ritrovare identità, continuità e determinazione per non smarrire quanto costruito nelle ultime settimane. Le qualità non mancano: ora è necessario trasformarle in gioco, carattere e soprattutto punti. Anche perché è all’orizzonte un’altra trasferta ad alto coefficiente di difficoltà: quella di Acqui Terme contro la Negrini CTE, in calendario domenica 7 dicembre, alle ore 19.