HomeLavoro, Economia, TurismoManifatturiero Treviso-Belluno: produzione quasi stazionaria ma con forte incertezza settoriale

Manifatturiero Treviso-Belluno: produzione quasi stazionaria ma con forte incertezza settoriale

 

Mario Pozza – Presidente Camera di Commercio Treviso/Belluno/Dolomiti

Treviso-Belluno, 24 novembre 2025 – La produzione manifatturiera nelle province di Treviso e Belluno ha mostrato una sostanziale stazionarietà nel terzo trimestre del 2025, con lievi incrementi su base annua. Tuttavia, i dati nascondono andamenti molto diversi tra i settori e riflettono un clima di elevata incertezza globale, in particolare a causa della politica protezionistica degli Stati Uniti.

I dati principali

Variazione annua della produzione:

Treviso: +1,1%

Belluno: +0,7%

Il Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti, Mario Pozza, ha commentato che i dati indicano che “non peggioriamo”, ma non sono da accogliere con entusiasmo, definendo il positivo un mero segnale di stabilizzazione dopo periodi di contrazione.

I settori in difficoltà
Diversi comparti continuano a registrare segnali negativi, specialmente nel confronto annuale:

Legno-Arredo e Automotive: Restano in generale difficoltà.

Occhialeria Bellunese: Si evidenzia una particolare criticità per la filiera territoriale dei terzisti. Questa componente, più esposta alla riorganizzazione delle aziende leader (anche a causa dei dazi USA o per scelte di reinternalizzazione), registra una flessione a due cifre per la produzione e un saldo occupazionale negativo nei primi nove mesi dell’anno (-453 unità).

Veneto (Generale): L’occhialeria sconta una flessione su tutti gli indicatori, tranne per una più contenuta diminuzione degli ordini esteri (-2,3%).

I settori che tengono
Macchinari Industriali: Registrano segnali di tenuta e, per Belluno, contribuiscono positivamente all’export provinciale (+9,1% nel primo semestre 2025).

Sistema Moda: Mostra segnali di miglioramento su produzione e fatturato, sebbene il confronto avvenga con un periodo fortemente negativo dell’anno precedente.

Alimentari e Bevande: Mantengono una performance positiva, in particolare sulla domanda estera

Contesto Internazionale e dazi Usa
L’incertezza è fortemente legata alle politiche internazionali:

Dazi e Scorte USA: La politica protezionistica degli USA ha generato un massiccio ciclo di acquisti anticipati di scorte (soprattutto di semilavorati) per evitare i dazi. Questo fenomeno ha sostenuto temporaneamente l’export nazionale (cresciuto del +9,5% tra gennaio e settembre 2025), ma la difficoltà di prevedere i tempi di smaltimento di queste scorte rende debole la domanda futura.

Accordi e Dazi: L’UE ha raggiunto un accordo con gli USA con aliquote del 15% sulla maggior parte delle merci (50% per metalli), mentre Cina e USA hanno raggiunto una “tregua” commerciale temporanea.

Le proposte del Presidente Pozza
Il Presidente Pozza ha evidenziato tre aree d’azione fondamentali per il futuro:

Diversificazione dei mercati: continuare ad accompagnare le imprese verso nuovi mercati, come quelli dell’America Latina.

Sostegno alla domanda interna UE: favorire la domanda europea rimuovendo i “dazi interni” a livello comunitario.

Innovazione e digitalizzazione: promuovere la doppia transizione digitale ed ecologica come principale forma di “protezione commerciale”, citando l’importanza di strumenti come il piano Transizione 5.0 e i 1,3 milioni di euro di contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Camera di Commercio.

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