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Treviso capitale dell’imprenditoria femminile: Il “Giro d’Italia delle Donne che fanno Impresa” traccia il futuro

Treviso, 19 novembre 2025 – Si è conclusa oggi alla Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti, la tappa veneta del “Giro d’Italia delle Donne che fanno Impresa”, il roadshow nazionale promosso da Unioncamere e dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile, con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’evento ha acceso i riflettori sul tema cruciale della continuità d’impresa e sul ruolo sempre più strategico delle donne nel tessere il futuro economico del territorio.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Camera di Commercio, Mario Pozza, che ha sottolineato l’importanza delle donne come “risorsa fondamentale nel fare impresa”. Pozza ha evidenziato come l’Ente camerale sostenga attivamente l’imprenditoria femminile attraverso un Comitato capace di dare nuovi indirizzi e di fare rete, rafforzando così il Made in Italy e il contesto socio-economico.

I numeri parlano chiaro: Tiziana Pompei, Vice Segretario Generale di Unioncamere, ha presentato i dati del V Rapporto sull’imprenditoria femminile, rivelando l’esistenza di 1,3 milioni di imprese guidate da donne in Italia. Pur restando concentrate nei settori tradizionali, le donne imprenditrici stanno emergendo con forza anche in ambiti innovativi come le attività professionali, scientifiche e finanziarie. “Le donne fanno impresa non più per necessità, ma per realizzare i propri progetti e mettere in pratica le competenze,” ha affermato Pompei, pur evidenziando la necessità di finanziamenti e incentivi per stimolare gli investimenti e la crescita della produttività.

La forza di questa componente imprenditoriale è stata rimarcata da Barbara Barbon, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Treviso-Belluno, che ha parlato di un “vero esercito”: 15.000 imprenditrici a Treviso e 3.000 a Belluno.

Barbon ha riassunto il dibattito attraverso quattro parole chiave: numeri, sfide, aspetti psicologici e visione olistica. La successione generazionale è stata definita una “grande sfida”, ma ha lodato la capacità delle donne di affrontare le prove difficili con una “forza silenziosa”. Grazie alla loro spiccata sensibilità per le dinamiche relazionali, le donne portano una visione olistica fondamentale per guidare la continuità generazionale e garantire lo sviluppo economico e sociale.

Il momento più toccante dell’incontro è stato quello dedicato alle testimonianze dirette. Sotto la moderazione di Eva Zanatta, tre imprenditrici di successo hanno condiviso il loro percorso:

Alessia Miotto (Imesa Spa)

Giorgia Camolei (Antica Coloreria Camolei)

Manuela Gazzola (Maglificio Orma Snc di Battocchio Miriana E C.)

Hanno raccontato come i passaggi generazionali nelle loro aziende familiari siano avvenuti in modi diversi: da una transizione progressiva e naturale a un cambiamento improvviso che ha richiesto rapidità e un grande senso di responsabilità. Dalle loro voci sono emersi coraggio, emozione, visione e una leadership diffusa, elementi che le hanno rese non solo successore ma vere e proprie innovatrici, capaci di costruire il futuro delle loro imprese.

L’evento ha visto anche il contributo di esperti come il Prof. Paolo Gubitta dell’Università di Padova e i rappresentanti di categoria Cristian Mazzarini (Confindustria Veneto Est), Carlo Ceriana (Confartigianato Imprese Marca Treviso) e Silvio Barbon (Confagricoltura Treviso), tutti impegnati in progetti volti a facilitare e sostenere la continuità d’impresa nel territorio veneto.

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