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Schopenhauer, il filosofo del pendolo, arriva a teatro

Centro congressi Giovanni 23mo – Belluno piazza Piloni

Venerdì 21 alle 21 al Teatro Giovanni XXIII La Chiave di Sophia mette in scena la filosofia in uno spettacolo di parole, musica e colore

Seconda tappa per La Chiave di Sophia in tour per i teatri veneti. L’associazione e rivista di filosofia pratica coneglianese, dopo il primo spettacolo dello scorso ottobre a Treviso, approda il 21 novembre a Belluno, dove alle 21 al Teatro Giovanni XXIII porterà in scena Arthur Schopenhauer, il famoso filosofo del pendolo che oscilla tra il dolore e la noia. In uno spettacolo che unisce narrazione, luci, colore, musica elettronica e una scenografia minimale, l’illustre protagonista si racconta e viene raccontato tra vita personale e pensiero filosofico dall’attore Fabio Dalla Zuanna, accompagnato dal sound design elettronico di Francesco Da Ros. Biglietti a partire da 15 euro acquistabili su www.ticket.cinebot.it

Arthur Schopenhauer è un filosofo tedesco vissuto tra 1700 e 1800 ed è considerato uno dei massimi pensatori dell’epoca moderna e raccontato da La Chiave di Sophia come “il filosofo dello straordinariamente ordinario”. Mai come per Schopenhauer la vita del filosofo diventa un’interessante chiave di lettura con cui interpretare tutto il suo pensiero: in un continuo alternarsi tra vicissitudini e passioni (che, come per i migliori fuoricorso, sono destinate a non essere mai completamente approfondite), tra noia e dolore, tra Essere e Dover Essere, la Vita inizia a pulsare di una Volontà nuova e autonoma, che “vuole vivere”. E gli spettatori ci saranno dentro, ineluttabilmente invischiati. In questo universo solo apparentemente razionale, anche l’ordinario può tingersi di straordinari colori.

La “prima” di “Imago” è stata nel 2022 a Treviso: il primo filosofo portato in scena è stato Platone; da allora il format ha portato a teatro numerosi pensatori della storia occidentale. Per la prima volta gli spettacoli escono dalla provincia di Treviso e approdano in tutto il Veneto. Dopo Belluno, il tour ripartirà nel 2026 in gennaio con il filosofo illuminista per eccellenza, Immanuel Kant, “il filosofo dalla routine inflessibile”, che sarà raccontato sul palco del Teatro Astra di Vicenza sabato 31 gennaio alle ore 21. Venerdì 20 febbraio, sempre alle 21, al Teatro Camploy di Verona andrà invece in scena Friedrich Nietzsche, “il filosofo che abbracciò un cavallo”, tra i filosofi più geniali e più travisati di sempre, mentre un mese dopo, il 20 marzo a Rovigo, il Teatro Duomo ospiterà Soren Kierkegaard, “il filosofo che non sapeva scegliere”, raccontato anche attraverso le sue turbolente vicende amorose che ne hanno influenzato il pensiero. Doveroso cambio di voce a Padova venerdì 17 aprile: Fabio Dalla Zuanna cede momentaneamente il testimone alla collega Francesca Zava per interpretare Hannah Arendt, “la filosofa del tutto può essere banale”, alle 21 al Piccolo Teatro: con Arendt approdiamo nel Novecento e parleremo di filosofia politica e totalitarismi. A chiudere il tour sarà la città di Venezia, che al Teatro del Parco di Mestre venerdì 15 maggio alle 21 accoglierà Cartesio, “il filosofo davanti alla stufa”, universalmente noto non solo per il piano cartesiano (appunto) ma anche per il suo “penso dunque sono”.

Biglietto intero 20 euro, ridotto under 30 15 euro, acquistabili in loco e su www.ticket.cinebot.it

Per acquisto biglietti: https://bit.ly/BigliettiTourTeatriImago

Per informazioni: info@lachiavedisophia.com