
La candidata per Manildo Presidente confronta il Veneto con l’Emilia Romagna e la Toscana, e denuncia: “Tasso di copertura alzato solo da denatalità e spopolamento”
BELLUNO – La candidata alle prossime elezioni regionali per il Partito Democratico bellunese, Yuki d’Emilia (a sostegno di Manildo Presidente), accende i riflettori sulla drammatica situazione dei servizi per l’infanzia in Veneto, e in particolare nella provincia di Belluno.
Lo fa in occasione dell’incontro pubblico “Nidi gratis: si può fare”, in programma oggi, mercoledì 12 novembre, alle 17.30 presso la sala “Albertina Brogliati” di Viale Fantuzzi a Belluno.
“In Emilia Romagna 38 milioni di euro per nuovi posti negli asili nido. E in Veneto?”, è la provocazione lanciata dalla candidata, che mette in luce i 38,4 milioni di euro di risorse europee investiti dalla Regione guidata dal PD, che ha già aggiunto 700 nuovi posti, confermandosi leader nazionale nella copertura.
La differenza con il Veneto è marcata: “Il tasso di copertura degli asili nido in Emilia Romagna è appena sotto al 45%, obbiettivo fissato a livello europeo per il 2023; in Veneto, stando ad un report di fine 2024, si è di poco sotto il 34%,” spiega d’Emilia.
La candidata sottolinea un dato preoccupante: “Quello che è ancora più triste è che il tasso di copertura non si è alzato per l’incremento dei posti nei nidi, ma per spopolamento e denatalità”. Le cifre parlano chiaro: nel 2023, si è registrato un calo di nascite del -9,4% rispetto al 2019.
La situazione è ancora più critica nel Bellunese, che risulta l’ultima provincia nella classifica regionale per tasso di copertura. “I dati Istat al 2022 ci vedevano come fanalino di coda con il 27,2%,” ricorda d’Emilia.
A pesare sul bilancio delle famiglie è anche la prevalenza di strutture private (oltre il 60% dei servizi a titolarità), con rette che possono arrivare a incidere sul 22% del reddito annuo di una famiglia media. Attualmente, nella provincia, su 3280 bambini nella fascia 0-36 mesi, i posti autorizzati (tra pubblico e privato) sono 877, con altri 234 in programmazione.
Per la candidata, il tema non è solo statistico, ma sociale: “Dietro questi numeri ci sono bambini, madri, famiglie: per una montagna da abitare, gli asili nido sono un servizio fondamentale per chi vive in quota, ma anche per attrarre giovani coppie”.
La proposta è di seguire gli esempi virtuosi: “L’Emilia Romagna è passata dai 18 milioni di euro destinati all’abbattimento delle rette del 2022 ai quasi 30 del 2025, 13,6 dei quali destinati ai comuni montani e alle aree interne; è sufficiente copiare”.
L’incontro di oggi vedrà la partecipazione di:
Denise Casanova (Segretaria provinciale CGIL Belluno) su “Conciliazione lavoro-famiglia: i servizi all’infanzia per la parità”.
Ivana Palomba (già assessora al Comune di Scandicci, Firenze) che illustrerà “#nidigratis: la buona pratica della Regione Toscana”.
Isabella Sala (Vicesindaca di Vicenza) che presenterà “Anche in Veneto si può”, portando il modello della sua città.
L’appuntamento si configura come un momento di confronto cruciale per sollecitare la Regione Veneto a un cambio di passo decisivo a favore del welfare familiare.


