
Belluno, 11 novembre 2025 – In vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, Confartigianato Imprese Belluno ha lanciato un ambizioso “position paper” indirizzato a tutti i candidati della provincia, delineando un programma pluriennale per lo sviluppo del territorio. Il documento, definito dalla Presidente Claudia Scarzanella e dal Direttore Michele Basso come un “contributo concreto e propositivo”, individua tre priorità fondamentali: passaggio generazionale, welfare di comunità e infrastrutture.
Il primo punto focale è la questione lavoro e formazione, con l’obiettivo primario di rendere il Bellunese più attrattivo per i giovani.
- Passaggio Generazionale: L’associazione chiede alla Regione di sostenere la continuità aziendale attraverso la regolazione dell’age-management negli accordi collettivi, l’attivazione di linee di finanza agevolata e l’introduzione di una fiscalità agevolata per le imprese artigiane che intraprendono questi percorsi.
- Formazione: Viene sottolineata l’urgenza di valorizzare e innovare il “saper fare”, concentrando l’attenzione della Regione su strumenti formativi aggiornati e, in particolare, sulla rivalutazione delle scuole professionali.
Confartigianato riconosce la propria responsabilità nello sviluppo sociale, ponendo al centro il benessere delle persone e delle comunità e l’esigenza di servizi di prossimità capillari.
- Sanità pubblica e telemedicina: Si sollecita un rafforzamento del sistema sanitario pubblico per garantire cure accessibili, comprese quelle domiciliari, e l’introduzione diffusa della telemedicina.
- Governance e demografia: Per contrastare il calo della popolazione e rispondere al fabbisogno di manodopera (anche straniera), si ritiene necessario un riordino delle Unioni Montane, politiche mirate di accoglienza dei migranti e percorsi formativi dedicati.
- Questione abitativa ed edilizia: Si chiedono politiche regionali coordinate sulla casa e l’orientamento dell’urbanistica verso il recupero del patrimonio edilizio esistente, rafforzando la misura dei crediti edilizi.
- Montagna veneta: Data la specificità del territorio, si propone un “Patto per il Benessere della montagna”, l’istituzione di un Assessorato per la Montagna Veneta e l’introduzione di fiscalità di vantaggio. Si evidenzia l’importanza del Partenariato Pubblico-Privato (PPP) per migliorare qualità ed efficienza dei servizi.
Il Direttore Michele Basso evidenzia il “grave ritardo” in ambito infrastrutturale come terza priorità, sollecitando interventi risolutivi.
- Criticità aperte: Il documento punta il dito contro il conflitto tra sviluppo economico e tutela ambientale, l’assenza di uno sbocco autostradale verso nord, i ritardi nello sviluppo delle piste ciclabili e la fragilità idrogeologica del territorio.
- Nodi viari: È cruciale affrontare le problematiche viarie in aree chiave come Comelico, Agordina, Val di Zoldo, Feltrina e la frana di San Vito. Si solleva inoltre il tema della risposta alle scelte sul traffico sui passi della Provincia di Trento.
- Strategia: Per affrontare queste sfide, Confartigianato invoca una strategia regionale coordinata a livello triveneto, l’istituzione di una cabina di regia per la gestione dei divieti di circolazione e un ruolo attivo per le organizzazioni di rappresentanza come interlocutori tra imprese e istituzioni.
Il position paper tocca anche l’importanza dell’innovazione del comparto artigiano, delle politiche di transizione ecologica come asset strategico di competitività e il ruolo dell’artigianato nel settore del turismo, anche in vista delle Olimpiadi di Cortina.
In conclusione, Scarzanella e Basso invitano tutte le forze politiche a promuovere l’istituzione di un tavolo di lavoro congiunto, come “luogo di dialogo e collaborazione concreta” per definire un nuovo progetto per il futuro del Bellunese e del Veneto.
