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Masut e la prima da titolare in C: «Una grande emozione»

Dolomiti Bellunesi – Prima da titolare di Masut

Seconda sconfitta consecutiva per la Dolomiti Bellunesi: la terza negli ultimi quattro confronti del campionato di Serie C Sky Wifi. Ma, al cospetto di una corazzata come il Cittadella, capace di infilare una serie di cinque successi consecutivi, il gruppo di mister Bonatti ha offerto segnali importanti. E messo in mostra, fin dal fischio d’avvio, un ragazzo che ha bandito la parola “timore” dal suo vocabolario: Nicola Masut, classe 2006, ha vissuto la sua prima da titolare nel professionismo. L’ha fatto con il volto pulito di chi sa che ogni metro guadagnato, ogni contrasto vinto, è un piccolo frammento di un cammino che continua ad arricchirsi.

La Dolomiti Bellunesi ha perso, sì. Di misura. Ma non ha mai smesso di provarci. Ha sfoderato corsa, idee, cuore. Ha lottato fino all’ultimo minuto contro una delle formazioni più attrezzate e in forma del girone. E dentro quella partita, in mezzo a quella fatica collettiva, c’era anche lui: Masut. Poi, in avvio di secondo tempo, è arrivato quel “colpetto dietro”. Una spia d’allarme, un fastidio che gli ha suggerito prudenza. «Ho preferito fermarmi per non aggravare la situazione» racconterà dopo. Lo dirà con serenità, ma negli occhi resta quella luce: la consapevolezza di aver vissuto una giornata speciale. «È una grande emozione – confessa – aspettavo di vivere un momento come questo. E ora spero di giocare anche altre gare dall’inizio».

Soltanto il risultato non ha premiato la Dolomiti Bellunesi: «È stata una bella partita, molto intensa. Sapevamo che il Cittadella fosse forte. È mancato solo l’ultimo passaggio, oltre a un pizzico di lucidità e di cattiveria sotto porta. Ma la squadra ha queste qualità e tornerà a mostrarle». Ogni componente del collettivo rema nella stesa direzione: «Il nostro è un gruppo fantastico. Stiamo bene fra di noi. La squadra è come una famiglia». Già, una famiglia. Che sa accogliere, aspettare, sostenere. E che, al fischio finale, ha intravisto la nascita di qualcosa. Forse di un percorso. Sicuramente di un’emozione.

- Advertisement - Roberto Denart
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