
L’Onorevole e lo Scrittore: un incontro tra politica con lo sguardo alla montagna
Belluno, 8 novembre 2025 – Il Centro Giovanni XXIII di Belluno ha ospitato questa sera un incontro ad alta intensità politica e culturale che ha visto protagonisti Marco Rizzo, candidato alla presidenza della Regione Veneto alle elezioni del 2025 con la sua lista Democrazia Sovrana Popolare, e il noto alpinista e scrittore Mauro Corona. La platea ha assistito a un dibattito che ha spaziato dall’analisi geopolitica ai problemi specifici della montagna veneta, il tutto introdotto da un aneddoto personale e scanzonato di Rizzo.
Rizzo. L’aneddoto e il j’accuse contro le politiche nazionali
L’onorevole Marco Rizzo, figura storica della sinistra comunista italiana, ha aperto la serata con un curioso ricordo giovanile: “Stavo facendo volantinaggio a Torino, da studente all’Istituto tecnico, quando mi si avvicina una bellissima ragazza, mi abbraccia e mi bacia… Vent’anni dopo, quando ero deputato, la riconosco… era Alba Parietti”. Rizzo ha quindi illustrato alcuni punti nevralgici del suo programma regionale, trasformando il palco in un luogo di denuncia contro le dinamiche internazionali e nazionali. L’ex-parlamentare, che vanta un lungo curriculum politico come deputato in diverse legislature (dalla XII alla XIV e poi nella XVI) ed eurodeputato (V e VI legislatura), ha messo in luce quelle che definisce le contraddizioni della politica estera italiana. Un esempio su tutti: il ribaltamento delle quote di importazione di petrolio libico dopo l’uccisione di Gheddafi, passate, a suo dire, dal 40% italiano e 5% francese, al 5% italiano e 40% francese. Rizzo ha poi toccato temi cruciali come il declino industriale del Paese, il drammatico spopolamento montano – problema centrale per la provincia di Belluno – e la necessità di intervenire sugli extraprofitti di settori come quello bancario e l’industria bellica.
Corona. La Burocrazia e la critica alla Sinistra ‘Conventicola’
A fare da contraltare e a portare la voce del territorio è intervenuto Mauro Corona, la cui presenza garantisce un forte richiamo mediatico. Lo scrittore, scultore e alpinista di Erto, noto per il suo linguaggio schietto e la sua profonda conoscenza del mondo alpino, ha offerto una prospettiva “locale” e al tempo stesso universale sulla questione montana. Corona, vincitore di numerosi premi letterari e autore di successo (tra i suoi libri più celebri si ricordano Le voci del bosco e L’ombra del frassino), ha fatto ricorso a dotte citazioni per criticare la deriva della sinistra contemporanea, ridotta, a suo giudizio, a una mera “conventicola che si ritrova parlando male degli altri”. Il bersaglio principale di Corona è stata la burocrazia, definita come un ostacolo insormontabile per chi vive di montagna e bosco: “Per tagliare gli alberi con la motosega devi prima fare il patentino che costa 700 euro,” ha tuonato l’ertano, evidenziando il divario tra le normative e la vita reale dei montanari.
L’incontro si è concluso con un gesto di moderna comunicazione politica: Marco Rizzo ha dettato al pubblico il suo numero WhatsApp invitando i presenti a inviare un messaggio per rimanere aggiornati direttamente sulle sue attività politiche.
