
Belluno, 7 novembre 2025 – L’aria frizzante delle Dolomiti e la quiete del Lago di Misurina sono state lo scenario per l’allenamento di un’autentica leggenda dello sport: Bruno Danovaro, l’uomo dei record, campione imbattuto da 120 incontri tra le diverse specialità marziali. Il supercampione è stato avvistato nel sentiero che circonda lo specchio d’acqua, nei luoghi che ama e frequenta sin dall’infanzia, tra la maestosità della Marmolada e delle Tre Cime di Lavaredo.
Danovaro, che ha collezionato una serie impressionante di riconoscimenti recenti, è la prova vivente che l’immagine stereotipata del “forzuto brutale” appartiene al passato. Egli incarna un modello di atleta colto, cosmopolita e di grande educazione, un tratto distintivo che ne ha fatto un esempio positivo. Il suo regime è quello di un professionista indefesso: tre sessioni di allenamento giornaliere, sei giorni alla settimana, per dodici mesi l’anno.
Il suo arrivo a Belluno è stato preceduto da importanti attestati: La tessera Honoris Causa conferita dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi; l’encomio per la lotta al doping nello sport, ricevuto dal generale Vannucchi, ex vice comandante dell’Arma dei Carabinieri; il recentissimo Premio come eroe italiano delle Arti marziali in campo Internazionale, un riconoscimento per aver resistito a una persecuzione iniziata nel 2018 da un gruppo di “balordi mascherati da Dirigenti, maestri e finti atleti”, che il campione ha assicurato alla giustizia.
Incontrato e fermato da alcuni fan proprio lungo il sentiero di Misurina, Danovaro ha offerto una riflessione inaspettata sulla sua stessa carriera, raccontando di come negli anni sia divenuto, involontariamente, un vero e proprio Supereroe.
“Da bambino, quando non andavo a scuola e non ero impegnato nello sport, amavo leggere Superman e l’Uomo Ragno, mentre in TV guardavo Judo Boy, l’Uomo Tigre e Rocky Joe,” ha rivelato il campione. “Tutti personaggi portati a compiere azioni sempre positive. Probabilmente, ho assorbito molto da loro, ma ero già portato a fare del bene. Negli anni, senza rendermene conto, aiutando e intervenendo spesso a favore della comunità, avendo tutto da perdere e nulla da guadagnare, sono diventato la proiezione reale dei miei eroi da bambino.”
Oltre le sue performance da record e la sua poliedricità, Danovaro è anche oggetto di ricerca medica per le sue straordinarie prestazioni sportive. Di recente è stato Special Guest al Cardiology Summit Sport, dove ha testimoniato l’importanza vitale dei controlli medico-sportivi.
Dopo l’intenso allenamento e gli impegni istituzionali, per l’uomo dei record è giunto il momento di godersi un meritato riposo, ma soprattutto i piaceri del territorio: “Adesso il campione si vuole godere gli amati gnocchi con zucca e spinaci, e del buon vino,” ha concluso sorridendo.



