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Capitalismo sociale 5.0: a Cesiomaggiore la quinta tappa del progetto che unisce il credito cooperativo e impresa mutualistica

• Si è svolto alla Lattebusche SCA di Cesiomaggiore il quinto appuntamento del tour regionale promosso da Federazione del Nord Est e Confcooperative Veneto, con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Salone d’Impresa e Irecoop Veneto
• Focus su come le blockchain trovino applicazione nello sviluppo del business con le esperienze di tre cooperative dell’area bellunese e trevigiana: Lattebusche SCA, Consorzio Funghi Treviso SCA, Cantina Montelliana e dei Colli Asolani SCA. Realtà che, complessivamente, generano un fatturato di oltre 240 milioni di euro contano più di 500 dipendenti e circa 700 soci
• Nelle province di Belluno e Treviso le cooperative associate a Confcooperative sono 133, con quasi 34.000 soci, circa 9.000 addetti e un valore della produzione di quasi 1 miliardo e 800 milioni di euro

Cesiomaggiore (BL), 6 novembre 2025 – Si è svolta a Cesiomaggiore (BL) la quinta tappa, dal titolo “Blockchain for business e settore primario” di Capitalismo Sociale 5.0, il progetto che vuole rafforzare il legame tra Banche di Credito Cooperativo e imprese mutualistiche, costruendo un ponte tra realtà che condividono le stesse radici e valori.

L’iniziativa è promossa da Federazione del Nord Est – l’organismo associativo che riunisce Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca – e da Confcooperative Veneto, con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Salone d’Impresa e Irecoop Veneto.

Il progetto, articolato in due fasi, prevede dapprima una serie di sette eventi territoriali – uno per provincia – con la presentazione di esperienze cooperative esemplari; seguirà la raccolta di 25 casi di successo, che diventeranno un libro e una serie di podcast.

La tappa di Belluno: le blockchain al centro del cambiamento

Secondo Confcooperative Belluno e Treviso, il tessuto cooperativo nelle due provincie conta 133 imprese sociali, con quasi 34.000 soci, circa 9.000 addetti e un valore della produzione di quasi 1 miliardo e 800 milioni di euro, rappresentando una componente essenziale del sistema economico e sociale regionale.
Tema del quinto incontro è stato quello delle Blockchain, una tecnologia innovativa che trova applicazione in molteplici settori e che consente di registrare e condividere informazioni in modo sicuro, trasparente e immutabile. Ne hanno discusso le cooperative: Lattebusche SCA, Consorzio Funghi Treviso SCA e Cantina Montelliana e dei Colli Asolani SCA. Queste tre realtà complessivamente generano un fatturato di oltre 240 milioni di euro contano più di 500 dipendenti e circa 700 soci.

Blockchain e futuro del mutualismo: tra trasparenza e fiducia
Secondo recenti analisi nel settore, la tecnologia blockchain si sta affermando come un pilastro fondamentale per il futuro della digitalizzazione e la trasformazione dei processi all’interno del mondo cooperativo. Le imprese mutualistiche, intrinsecamente basate sui principi di collaborazione, possono trovare nella blockchain uno strumento potente per rafforzare la tracciabilità delle filiere produttive, migliorare la gestione dei dati tra i soci e garantire una maggiore equità nella distribuzione del valore.

L’impatto potenziale è significativo: dalla certificazione di origine dei prodotti agricoli alla gestione condivisa delle risorse, passando per sistemi di voto più sicuri per le assemblee dei soci. Nonostante le sfide legate all’adozione tecnologica e alla formazione, l’investimento in blockchain può generare benefici sostanziali in termini di efficienza operativa, riduzione dei costi e aumento della fiducia tra tutti gli stakeholder. In questo contesto, il modello cooperativo è particolarmente adatto a esplorare e implementare soluzioni basate su blockchain, poiché i suoi valori mutualistici si allineano perfettamente con la natura decentralizzata e partecipativa di questa tecnologia, promuovendo un futuro in cui l’innovazione tecnologica serve a rafforzare i legami comunitari e la sostenibilità economica.

Le esperienze a confronto

Le esperienze delle cooperative protagoniste della tappa bellunese di Capitalismo Sociale 5.0 mostrano come la blockchain e l’adozione di nuove tecnologie siano considerate un passaggio essenziale per la digitalizzazione dei processi produttivi. L’obiettivo principale per le imprese mutualistiche è quello di passare al MES (Manufacturing Execution System), un sistema informatico che serve a gestire, monitorare e ottimizzare in tempo reale le attività produttive all’interno di un’azienda manifatturiera.
– Lattebusche SCA (Cesiomaggiore, BL) ha definito una strategia che permette, attraverso le nuove tecnologie come la blockchain, di digitalizzare la filiera dei 300 allevatori. Il percorso per il raggiungimento di quest’obiettivo è stato lungo e laborioso ma a gennaio 2026 il MES entrerà finalmente in funzione dando flessibilità ed efficienza a tutta la realtà.
– Consorzio Funghi Treviso SCA (Istrana, TV), attraverso un percorso di formazione ed informazione agli operatori ed alle aziende consorziate, la Direzione ha introdotto nel 2021 un sistema di programmazione della produzione. Il MES è stato inizializzato nel maggio 2025.
– Cantina Montelliana e dei Colli Asolani SCA (Montebelluna, TV) integrerà, a partire dal prossimo gennaio l’MRP 2 con il MES per gestire, in particolar modo, la complessità della programmazione della produzione che, pur avendo solo due linee di imbottigliamento, ha oltre 500 referenze e tipologie di prodotto.

Le cooperative protagoniste

Lattebusche SCA (www.lattebusche.com)
Dal 1954 valorizza le produzioni di latte del territorio e i prodotti tipici da esso derivati, in un’ottica di sostenibilità e responsabilità sociale. Nata a Busche, in provincia di Belluno, in un’area ricca di pascoli ai piedi delle Dolomiti, la cooperativa rappresenta una moderna realtà produttiva del settore lattiero-caseario. Gli oltre settant’anni di attività, e le tecnologie moderne, permettono di offrire prodotti genuini, espressione autentica del territorio.
Lattebusche SCA riunisce circa 300 soci, con 300 dipendenti e un fatturato di 150 milioni di euro.

Consorzio Funghi Treviso SCA (www.consorziofunghitreviso.it)
Specializzata nella coltivazione e lavorazione di funghi freschi, il Consorzio Funghi di Treviso SCA realizza l’intero processo produttivo seguendo i cicli naturali e i ritmi biologici del fungo. La cooperativa dispone di impianti di lavorazione e cottura a vapore, oltre che di un polo logistico.
Il Consorzio Funghi Treviso SCA registra un fatturato di circa 45,5 milioni di euro, conta attualmente 13 soci e circa 140 dipendenti.

Cantina Montelliana e dei Colli Asolani SCA (www.ideeverdi.it)
La cooperativa vitivinicola Cantina Montelliana e dei Colli Asolani SCA riunisce circa 400 viticoltori associati nel cuore della Marca Trevigiana, ai piedi dei Colli Asolani e del Montello. La cooperativa produce vini come l’Asolo Prosecco Superiore DOCG e il Prosecco DOC Treviso, affiancati da una selezione di bianchi e rossi di alta qualità.
Cantina Montelliana e dei Colli Asolani SCA registra un fatturato superiore ai 47 milioni di euro e conta un totale di 70 dipendenti e 400 soci.