HomeCronaca/PoliticaLegalità e turismo a Cortina: albergatori e carabinieri insieme contro l’infiltrazione criminale

Legalità e turismo a Cortina: albergatori e carabinieri insieme contro l’infiltrazione criminale

Da sinistra: Sandra Ruatti, Presidente Associazione Albergatori di Cortina, Maggiore Alessandro Bui, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cortina, Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo, Luogotenente c.s. Bernardo Gabrielli, Comandante della stazione dei Carabinieri di Cortina D’Ampezzo

Il comandante dei carabinieri di Cortina, maggiore Bui, illustra le strategie di prevenzione nell’incontro promosso da Assoalbergatori. Sindaco Lorenzi: “Cortina è sana, ma deve investire nella cultura della legalità”

Cortina d’Ampezzo, 4 novembre 2025 – La comunità ampezzana stringe le fila contro il rischio di infiltrazioni criminali nel suo settore economico più vitale: il turismo. Sulla scia dei recenti fatti di cronaca, l’Associazione degli Albergatori di Cortina ha promosso, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri e con il patrocinio del Comune, un incontro pubblico cruciale dal titolo “Turismo e legalità: tutelare Cortina”.

L’evento, molto partecipato, si è tenuto martedì 4 novembre in Sala Don Pietro Alverà, e ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco Gianluca Lorenzi e di numerosi operatori economici. Obiettivo: innalzare il livello di consapevolezza e fornire strumenti pratici di difesa contro i fenomeni illeciti che minacciano la Conca.

A presiedere la discussione è stato il maggiore Alessandro Bui, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cortina d’Ampezzo, con un’esperienza pluriennale maturata in contesti ad alta presenza di criminalità organizzata. L’ufficiale ha chiarito la differenza tra criminalità comune (legata a reati predatori come furti e truffe) e criminalità organizzata, quest’ultima “un contesto più sommerso e difficile da individuare, il cui fine ultimo non è l’atto delinquenziale in sé, ma la creazione di un vero e proprio indotto economico illecito”.

È stato quindi illustrato il processo tipico di infiltrazione, che si articola in tre fasi distinte:

Primo contatto: per saggiare la disponibilità dell’imprenditore.

Mediazione: l’interlocuzione avviene tramite interposta persona.

Fase finale: si arriva a interloquire con una vera e propria società (di copertura).

Secondo l’analisi, i settori a maggiore rischio sono quelli in cui circola contante e operano figure professionali fluide, come l’intrattenimento, che per sua natura si intreccia profondamente con il ramo turistico.

La vera arma, ha spiegato il comandante Bui, è la prevenzione, che inizia dalla capacità di riconoscere il pericolo. Il maggiore ha invitato gli operatori a non sottovalutare il “rapporto di stupore”, ovvero quel senso di disagio che fa scattare un campanello d’allarme. “Nel caso degli hotel – ha esemplificato – può trattarsi di un cliente che chiede di non essere registrato, o che prenota un soggiorno lungo presentandosi al check-in senza bagagli. Sono tutte anomalie.”

Il secondo strumento di difesa è dato dalla morale e dal rispetto delle regole: “Essere rigorosi, precisi e coerenti nel proprio lavoro costituisce una barriera naturale, perché la criminalità organizzata tende a evitare chi è noto per essere particolarmente ligio e per non scendere a compromessi.”

L’appello finale e più importante è stato alla collaborazione: “Chi si imbatte in contesti sospetti deve sempre segnalarli prontamente all’Arma dei Carabinieri. Tacere significa tutelare sé stessi, non la comunità. La collaborazione con le forze dell’ordine è pertanto decisiva”.

Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina, ha ribadito la necessità di questa sinergia: “Non è certo un mistero che il turismo sia un settore a rischio di ingerenze criminali e i fatti recenti ne sono una testimonianza lampante. Per questo abbiamo unito le nostre forze con l’Arma. La prevenzione inizia dall’interno e dalle buone pratiche dei singoli. Confidiamo di aver offerto strumenti utili a non farsi mai trovare impreparati.”

Soddisfatto anche il sindaco Gianluca Lorenzi, che ha ringraziato le Forze dell’Ordine e l’Associazione Albergatori per l’iniziativa: “Questo momento di grande valore civico mette insieme istituzioni, operatori turistici e cittadini in un fronte comune a difesa della nostra comunità. Avere gli ‘anticorpi’ giusti significa saper riconoscere i rischi e agire insieme per respingere ogni tentativo di compromissione del nostro territorio.”

Il sindaco ha concluso ribadendo un messaggio di fiducia: “Cortina si conferma una comunità sana, coesa e responsabile, che sa unire sviluppo e sicurezza, crescita e rispetto delle regole. Il lavoro di squadra è la strada giusta per garantire un futuro sereno e trasparente alla nostra valle”.

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