Belluno/Mestre, 4 Novembre 2025 – Un grido d’allarme e una forte mobilitazione popolare: sabato 8 novembre, i cittadini bellunesi scenderanno in piazza a Mestre, unendosi ai comitati e alle associazioni del Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (Covesap). L’obiettivo è riportare con forza l’attenzione sul progressivo depotenziamento del sistema sanitario pubblico, un tema riassunto efficacemente nello slogan: “L’ESERCITO SI RIARMA, LA SANITA’ SI DISARMA”.
L’appuntamento è fissato per le 10:00 al piazzale della Stazione Ferroviaria di Mestre, con conclusione in Piazza Ferretti. Qui, i candidati al Consiglio Regionale del Veneto che hanno aderito saranno chiamati a rispondere su come intendono attuare “reali e concreti cambiamenti per migliorare la nostra Sanità Pubblica”.
Il comunicato evidenzia le particolari criticità che affliggono la provincia di Belluno, un territorio montano caratterizzato da un’ampia dispersione e da una popolazione sempre più anziana e isolata.
“Certo non sono pochi i problemi che anche noi viviamo nella nostra provincia, un territorio ampio e montano con i suoi abitanti sempre più isolati e anziani.”
La fragilità crescente degli anziani e dei non autosufficienti si scontra con la carenza di servizi socio-sanitari territoriali, in un contesto di pensioni insufficienti e caro vita. Non va meglio per i servizi dedicati a minori, adolescenti e adulti con disabilità, disturbi mentali o dipendenze; una situazione drammatica, sottolineata dal più alto tasso di suicidi registrato nella provincia.
Si denunciano inoltre:
Riduzione dei Posti Letto: Sospensioni che equivalgono a chiusure, obbligando i cittadini a lunghe e costose trasferte per ricevere assistenza.
Depotenziamento dei Consultori Pubblici: Pilastri della prevenzione e dell’educazione sessuale-affettiva, oggi sono strutture indebolite.
Carenza di Medici di Medicina Generale: Aggravata dal mancato rimborso regionale per il personale di supporto in alcune Medicine di Gruppo Integrate (MGI) come Feltre e Cavarzano.
Una delle notizie più preoccupanti citate dal Covesap è la recente decisione dell’ULSS1 Dolomiti di stanziare oltre due milioni di euro per affidare la gestione di prestazioni e l’abbattimento delle liste d’attesa al centro medico privato SYNLAB a Cavarzano (Belluno).
La motivazione addotta dall’azienda sanitaria, in linea con una richiesta della Regione Veneto, è la mancanza di personale. Tuttavia, per i manifestanti, questo è un segnale inquietante di una preferenza verso l’investimento nel privato, a discapito della Sanità Pubblica.
“Anche questa ultima notizia ci fa temere che si preferisca investire più sul privato e meno sulla Sanità Pubblica, più impegni ad aumentare la spesa militare e meno soldi destinati alla sanità e allo stato sociale.”
Il Coordinamento Veneto Sanità Pubblica chiede ai candidati regionali impegni chiari su quattro punti irrinunciabili:
Rafforzamento e maggiori finanziamenti: priorità assoluta al ruolo della sanità pubblica rispetto a quella privata.
Progettualità trasparente: piani concreti e chiari, valutati sui risultati di salute della popolazione e non solo sul numero delle prestazioni erogate.
Piano urgente di reclutamento: assunzione di personale sanitario con miglioramento delle condizioni di lavoro e delle retribuzioni.
Ruolo incisivo di tutti gli attori: riconoscimento di una partecipazione attiva di amministratori locali, operatori, associazioni e cittadini nella programmazione e valutazione.
Il Covesap conclude ribadendo che la tutela della salute è un diritto universale, come recentemente dichiarato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Per noi invece è fondamentale che la salute dei cittadini sia una priorità, garantendo servizi di qualità e ovviamente accessibili ed equi per tutti. La sanità pubblica è un diritto di cui dobbiamo prenderci cura insieme,” conclude la nota. L’appello è rivolto a tutti: “Ci vediamo a Mestre!”.
