Belluno, 3 novembre 2025 – Sono stati presentati stamane all’Astor di Belluno i quattro candidati bellunesi della lista “Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni” per le elezioni regionali del Veneto.
A fare gli onori di casa e illustrare la linea politica c’era il senatore Luca De Carlo che ha posto l’accento sulla necessità che il territorio bellunese debba poter contare su tre rappresentanti in Regione, anziché i due stabiliti. Come ospite d’onore alla presentazione a supporto dei candidati c’era Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, che ha concentrato il suo intervento principalmente sulla normativa europea.
Al termine dell’incontro, i candidati hanno sintetizzato i punti principali del loro programma che sosterranno, in caso di elezione, al consiglio regionale del Veneto.
Massimo Bortoluzzi, geometra, consigliere provinciale con deleghe alla Difesa del Suolo, Protezione Civile, Demanio Idrico, Mobilità e trasporti, ha sottolineato l’importante partita sulle concessioni idriche, in scadenza nel 2029, sulla quale sarà determinate la ripartizione dei proventi. Oltre alla questione aperta della carenza di medici di base nel territorio.
Milena De Zanet, bancaria, già sindaco di Limana e presidente del GAL Prealpi e Dolomiti, ha parlato della questione Terna relativa all’interramento delle linee elettriche e della rappresentanza nei territori affinché le istanze dei cittadini raggiungano i centri decisionali.
Dario Bond, imprenditore agricolo, già consigliere regionale e deputato, oggi presidente del Fondo Comuni Confinanti, ha posto l’accento sulla questione dello spopolamento della provincia, alla quale si dovrà necessariamente porre rimedio attraverso la realizzazione di alloggi. Bond ha parlato anche di una sanità ad elevata tecnologia per attrarre i medici. Si è riallacciato, inoltre, alla questione delle concessioni idriche che – ha detto – sono circa raggiungono la ragguardevole cifra di 900 milioni di euro.
Alessandro Farina, graduato dell’Esercito Italiano, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Belluno, ha parlato della necessità di creare una rete di amministratori con funzioni di anello di collegamento alla Regione e quindi allo Stato.
Silvia Calligaro, avvocato, sindaco di Vigo di Cadore, vicepresidente della Provincia di Belluno e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, ha sintetizzato il suo intervento sulla questione della specificità della provincia montana di Belluno, che come tale, non può avere regole uguali agli altri territori di pianura.
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