
L’infortunio mortale che ha colpito sabato scorso Tony Facchin lungo la strada forestale del Comune di Livinallongo-Col di Lana ha sicuramente ancora contorni incerti rispetto sia alla dinamica dell’evento in sé sia alle condizioni di lavoro del lavoratore. Su tutto questo attendiamo ovviamente che il lavoro degli inquirenti ricostruisca quanto avvenuto e le diverse responsabilità. Fino a quel momento, però, dobbiamo rinnovare l’appello ad un cambio di passo radicale rispetto al tema della vigilanza sulle condizioni in cui si svolge in particolare un lavoro così delicato come quello che il lavoratore stava svolgendo al momento dell’infortunio.
Non è ancora chiaro se l’impresa per cui il lavoratore operava fosse edile o forestale, sta di fatto che il lavoro di manutenzione che si svolge in territorio montano presenta quasi sempre un profilo di rischio elevato e maggiore di moltissimi gli altri contesti. S questo tipo di situazione, come abbiamo già espresso, servirebbero molti più controlli a monte rispetto all’adeguatezza delle dotazioni tecnologiche e dei piani di formazione del personale delle aziende prima che i lavori siano loro affidato così come è necessario implementare la capacità di controllo degli enti di vigilanza preposti.
Per quanto concerne i lavori di tipo forestale come FLAI CGIL negli anni scorsi abbiamo avviato, grazie alla sensibilità e all’impegno della Prefettura di Belluno, il tavolo permanente sulla sicurezza nei cantieri boschivi all’interno del quale si è creata una sinergia tra i vari organismi di vigilanza esistenti che ha permesso di aumentare l’azione di vigilanza sul territorio. L’opera del tavolo ha determinato un oggettivo elemento di deterrenza rispetto alle condizioni più irregolari e pericolose.
Crediamo che, al netto della verifica delle dinamiche e del preciso ambito di azione dell’impresa interessata da questo ultimo tragico infortunio, quello schema di azione possa essere una delle chiavi con cui il territorio possa attivarsi per prevenire questi genere di tragedie. Ci attiveremo dunque immediatamente per contestualizzare precisamente quanto avvenuto e proporre una riunione dedicata del tavolo al fine di condividere un focus su questo evento e predisporre un’ulteriore azione di prevenzione.
Il Segretario Generale FLAI CGIL di
Belluno
Daniele Girardi
Per la Segreteria Regionale FLAI CGIL
del Veneto
Sebastiano Grosselle
