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La neve torna in Nevegal? “La Niña” accende la speranza per l’Inverno 2025-2026

Belluno, 21 ottobre 2026 – Gli occhi degli appassionati di montagna sono già puntati sulle tendenze climatiche: la prossima stagione invernale potrebbe segnare un’inversione di rotta per il Nevegal. L’analisi dei modelli autorevoli come l’ECMWF e Copernicus suggerisce che il ritorno de “La Niña”, il fenomeno di raffreddamento delle acque del Pacifico equatoriale, potrebbe aumentare significativamente le chance di nevicate abbondanti sul Colle.

Il protagonista delle previsioni stagionali per il 2025-2026 è senza dubbio La Niña. Storicamente, questo fenomeno influenza la circolazione atmosferica globale, portando in Europa a un indebolimento del flusso mite e umido proveniente dall’Atlantico (le cosiddette correnti zonali) che ha caratterizzato molti inverni recenti.

Questo disturbo apre la strada a “configurazioni meridiane” più frequenti, ovvero scambi di masse d’aria diretti da nord a sud. Un cambio di scenario cruciale per il Nevegal, il cui posizionamento sulle Prealpi Venete richiede condizioni meteorologiche specifiche per le nevicate.

Per il comprensorio bellunese, le nevicate più significative non arrivano con il mite Atlantico, ma quando aria fredda (scesa in precedenza da nord o est) viene intrappolata contro le Prealpi, scontrandosi con correnti umide in risalita dall’Adriatico (il classico Scirocco).

L’inverno influenzato da La Niña, favorendo irruzioni di aria fredda più frequenti, aumenta statisticamente la probabilità di creare proprio quel “cuscino freddo” indispensabile. Se a questo si sommano le indicazioni di Copernicus, che segnalano possibili precipitazioni sopra la media per il sud Europa, le aspettative per un inverno nevoso si fanno concrete. È importante sottolineare, tuttavia, che si tratta di tendenze stagionali e non di certezze meteorologiche.

L’attesa per la neve si unisce all’innovazione. Il Nevegal non si limita ad aspettare i fiocchi, ma investe in tecnologia per ottimizzare la gestione e la sicurezza delle piste. A guidare questo salto nel futuro è Riccardo Ravagnan, geologo e meteorologo sportivo con esperienze olimpiche (Tokyo e Parigi), titolare di Nphysis, studio di consulenza scientifica specializzato in micrometeorologia e intelligenza artificiale.

Ravagnan, cofondatore con Francesca De Bona di Nevegal Life Srl (partner del Gruppo We Love Nevegal), sta applicando la sua expertise direttamente sul Colle:

Algoritmo predittivo: à in fase avanzata di sviluppo un algoritmo proprietario che, analizzando le configurazioni storicamente più nevose per il Nevegal, fornirà supporto decisionale per ottimizzare la gestione degli impianti e la preparazione delle piste.

Intelligenza Artificiale per il comfort: sarà introdotto un sistema di IA dedicato al “comfort climatico” sulle piste. Analizzando in tempo reale variabili come la temperatura percepita, il vento e il soleggiamento, il sistema segnalerà le condizioni di stress climatico, contribuendo attivamente ad abbassare il rischio infortunio, un’applicazione diretta dell’esperienza maturata nel mondo olimpico.

In sintesi, l’inverno 2025-2026 si preannuncia sotto un segno climatico più stimolante. In Nevegal, l’attesa per “La Niña” si combina con la tecnologia per offrire un comprensorio sempre più sicuro, efficiente e preparato a cogliere ogni opportunità nevosa.

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