HomeLavoro, Economia, TurismoStress lavoro correlato: un problema del futuro? Convegno di Cgil-Cisl-Uil lunedì a...

Stress lavoro correlato: un problema del futuro? Convegno di Cgil-Cisl-Uil lunedì a Sedico

Biblioteca di Sedico

Depressione, ansia, disturbi del sonno, burnout. Sono alcuni fra i più comuni effetti dello stress lavoro correlato, la misurazione del malessere organizzativo nelle aziende, derivante dalle condizioni di lavoro, dalle modalità con cui si opera, dallo stato delle relazioni con i superiori o con l’azienda stessa, dagli orari e dalle turnazioni, addirittura dal rapporto con i colleghi o con i clienti o fornitori e che può provocare diversi problemi di salute, influire sull’efficienza e sulla produttività.

Il tema sarà al centro di un convegno promosso da Cgil, Cisl e Uil di Belluno – nell’ambito della “Settimana della Sicurezza Europea” – che si svolgerà lunedì 20 ottobre alle 14.30 nella sala conferenze del polo culturale della biblioteca di Sedico (via De Gasperi, 20).

Sarà l’occasione per mettere a fuoco un problema spesso trascurato o valutato con insufficienza, senza attenzione specifica, e soprattutto non indagando sugli effetti che una serie di cambiamenti hanno provocato all’interno dei reparti, nel rapporto tra le persone e il lavoro stesso, con i colleghi e l’intero sistema. Una questione che da tempo è al centro della riflessione delle Organizzazioni Sindacali bellunesi, che, in collaborazione con l’Università di Verona – Dipartimento delle Scienze Umane, hanno analizzato le condizioni di stress nei settori di lavoro del commercio e delle pulizie in provincia di Belluno, comparti ad alta percentuale di maestranze femminili e che sono stati attraversati da due profonde trasformazioni negli ultimi 10 anni: la liberalizzazione degli orari di lavoro, con aperture al pubblico in ogni giorno dell’anno e con orari sempre più prolungati; gli effetti della pandemia, che ha portato a rivoluzionare la gestione di supermercati e uffici, intensificando il livello delle prestazioni, delle flessibilità e i carichi di lavoro.

“Abbiamo la percezione che la tenuta psicofisica delle persone abbia raggiunto un livello di forte criticità – sottolineano Alberto Chiesura, segretario generale della Filcams Cgil di Belluno, Francesco Orrù, segretario generale della Cisl Belluno Treviso e Sonia Bridda, coordinatrice Uil Veneto Belluno -, lo riscontriamo nell’aumento delle dimissioni volontarie, in particolare tra le donne, che spesso lasciano il lavoro anche senza una prospettiva immediata, perché non riescono più a sostenere la pressione e lo stress generati dall’ambiente lavorativo. È un segnale allarmante, che evidenzia quanto il disagio sul lavoro stia diventando un fenomeno strutturale che esige risposte urgenti da parte delle imprese e delle istituzioni”.

I rappresentanti sindacali ricordano che in Italia, a seguito delle direttive europee e dal decreto 81/2015 (la legge sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro), c’è l’obbligo per i datori di lavoro di valutare i rischi derivanti da stress lavoro correlato e di predisporre le azioni correttive per tutelare la salute psicofisica dei propri dipendenti.

“Quando si parla di salute e sicurezza sul lavoro – spiegano i rappresentanti sindacali – non si deve pensare solo alla prevenzione degli infortuni o delle morti sul lavoro, che restano una piaga drammatica del sistema produttivo, ma anche alla tutela complessiva della salute psicofisica dei lavoratori. L’attenzione e l’azione di Cgil, Cisl e Uil sono rivolte a entrambe queste dimensioni della sicurezza: quella fisica e quella mentale. Sempre più spesso, infatti, il malessere organizzativo e lo stress lavoro correlato vengono sottovalutati, pur rappresentando un rischio concreto per la salute e il benessere delle persone nei luoghi di lavoro”.

Il report sullo stress lavoro correlato nel settore dei servizi bellunesi ha coinvolto più di mille addetti della grande distribuzione e del commercio e oltre trecento del settore delle pulizie. I risultati della ricerca saranno presentati dalle dottoresse Margherita Brondino e Camilla Marossi nel corso del convegno, aprendo un confronto tra le parti sociali – Confcommercio e Cgil, Cisl e Uil – e le parti istituzionali – Inail, dipartimento di prevenzione della Ulss – per ricercare le soluzioni, sia nelle gestione delle fasi lavorative, sia nel sostegno interno alla società, affinchè lo stress lavoro correlato sia maggiormente valutato e soprattutto non diventi un problema del futuro nei luoghi di lavoro.

Al convegno interverranno Sonia Bridda, coordinatrice Uil Veneto-Belluno, Gianfranco Albertin, direttore dello Spisal della Ulss 1 Belluno, Emanuela De Zanna, direttrice della Cooperativa di Cortina. La presentazione della ricerca sarà seguita da una tavola rotonda moderata dalla giornalista Paola Dall’Anese e alla quale interverranno Luca Bertuola di Confcommercio Veneto, Martina Bortoletto dello Spisal della Ulss 6 Padova, Gabriele Scarpa, direttore dell’Inail di Belluno e Treviso, Francesco Orrù, segretario generale Cisl Belluno Treviso, Silvana Fanelli, segretaria della Cgil Veneto e Margherita Brondino dell’Università di Verona.

 

 

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

La campionessa olimpica Francesca Lollobrigida madrina della 24h Connection di Feltre

E' ufficiale: Francesca Lollobrigida, la campionessa di pattinaggio di velocità sul ghiaccio oro nei 3.000m e oro nei 5.000m ai Giochi olimpici Milano-Cortina, sarà...