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Graziano Merotto: a 40 anni dalla prima esperienza torna un’etichetta che fa storia

Graziano Merotto

A quarant’anni dalla prima esperienza, il pioniere del Prosecco Superiore celebra il suo percorso con un Metodo Classico Rosé Pas Dosé 2022 da Pinot Nero in purezza, omaggio alle origini e alla compagna di una vita

Farra di Soligo, 18 ottobre 2025 – Un brindisi alle radici, alla tenacia e al coraggio imprenditoriale. È quello che Graziano Merotto, figura di spicco dell’enologia italiana, lancia con il suo Metodo Classico Rosé Pas Dosé 2022, presentato sabato 18 ottobre. Un ritorno al passato, precisamente a quarant’anni dalla prima sperimentazione, che riallaccia il filo con un “vino prodige” nato tra le Colline Unesco, ma diverso dal Prosecco che oggi lo ha reso celebre.

La storia di Graziano Merotto è incisa nelle sue mani, testimoni di decenni di lavoro tra le vigne di Col San Martino e Farra di Soligo. Una storia iniziata nel 1972 con 1.400 metri di terreno, animata da una passione contagiosa e, soprattutto, da un ingrediente fondamentale: il coraggio di distinguersi.

Prima di dedicarsi con successo al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Merotto aveva infatti mosso i primi passi con un Metodo Classico da Pinot Nero in purezza. Un omaggio al potenziale nascosto di un territorio che, come dimostra, offre ben più della sola Glera. Negli anni ’80, affascinato dal Pinot Nero, acquistò le prime pupitres, producendo poche bottiglie, quasi per sé, lavorando con l’umiltà e la sapienza di antiche tradizioni.

La carriera di Merotto si è poi focalizzata sul Prosecco Superiore, dove ha raggiunto traguardi di rilievo, frutto della proprietà di splendidi vigneti, inclusi i rari appezzamenti di Pinot Nero a Col San Martino.

Oggi, in occasione del suo ottantesimo anno di vita e in vista del 2025 che segnerà una vita di lavoro, Merotto decide di trasformare la sua storia in un testimone di valore per le imprese coraggiose. Un’imprenditorialità che, per sua stessa ammissione, è difficile da replicare oggi, e che si pone come ispirazione per i giovani che vogliano intraprendere nel settore.

Il Rosé Pas Dosé 2022: omaggio e visione

Il Metodo Classico Rosé Pas Dosé 2022 è il simbolo di questa rievocazione. Prodotto da uve 100% Pinot Nero, con una piccola prima sboccatura già disponibile, il millesimo 2022 è stato realizzato in tiratura limitata: 6.000 bottiglie e qualche grande formato.

L’etichetta nasconde un significato profondo: è dedicata a Rossella, la compagna di vita e lavoro di Graziano, della quale si può leggere in filigrana la desinenza del nome, un tributo che lega indissolubilmente il vino alla sfera familiare e affettiva.

Il nuovo percorso Metodo Classico a firma Merotto non sarà una produzione costante: il millesimo 2023 non è stato ritenuto idoneo, mentre nel 2024 è atteso un Metodo Classico bianco (Pinot Bianco, Pinot Nero e un saldo di Riesling). Una scelta che sottolinea la volontà dell’azienda di dedicare al Metodo Classico solo le migliori vendemmie.

Una “piccola sfida” che, pur vivendo a lato, non offusca il cuore pulsante dell’attività: il grande Prosecco di collina. Merotto, dunque, non smette di sperimentare, portando avanti con energia e successo una doppia vocazione enologica che onora il territorio con audacia e qualità.

https://www.facebook.com/robertodenart/videos/1318501856425022

 

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